L’AQUILA – Non nasconde la propria emozione al termine della gara per il ritorno sull’ambita panchina dell’Aquila Rugby l’aquilano doc Umberto Lorenzetti, che con gli occhi sorridenti commenta con tono fermo la prestazione dei suoi. “In touche – esordisce sull’argomento del giorno degli avanti – abbiamo avuto qualche problema. Per De Swardt (neo tallonatore neroverde ndr) è stata la prima partita vera, si è unito al gruppo da poco e c’è ancora qualche problema di comprensione. La mischia non mi è sembrata poi tanto male”.

“Il primo tempo – continua sul match – i ragazzi mi sono sembrati acerbi, mentre nella ripresa c’è stato più ritmo. Abbiamo giocato tranquillamente e abbiamo dato una risposta positiva anche dal punto di vista caratteriale”.

Conquistati quattro punti pesantissimi gli aquilani, quart’ultimi in classifica a 7 lunghezze dalla cenerentola Catania, martedì riprenderanno la preparazione per l’ostico match sul campo del Padova. “Andremo sicuramente a giocarcela – spiega – e dobbiamo organizzare la gara nel migliore dei modi. Sfide come queste devono esaltare i giocatori e anche gli allenatori”.

È soddisfatto della prova anche il direttore generale aquilano, Massimiliano Placidi, che torna sulle scelte adottate dalla società riguardo lo staff tecnico. “Abbiamo pensato di strutturare al meglio la società – dice – oggi  Massimo Di Marco, che gode della nostra fiducia, non si è presentato. È evidente che nei prossimi giorni la società prenderà delle decisioni”. (a.l.)