L’AQUILA – Presentato alla città il nuovo coach dell’Aquila Rugby, Giovanni Raineri, appena rientrato dal Sud Africa dopo un’esperienza di 3 anni come coach di compagini scolastiche e universitarie, che raccoglierà il testimone da Umberto Lorenzetti.
A fare gli onori di casa il presidente, Augusto Iovenitti, e il neodirettore sportivo, Mauro Zaffiri, vecchia conoscenza del club neroverde, ma nessuno dei restanti componenti del cda Romano Marinelli, Eliseo Iannini, Valentino Cianfarano e il sindaco, Massimo Cialente.
Assenze, queste, che confermerebbero i rumors sempre più insistenti e accreditati di una forte spaccatura all’interno del consiglio d’amministrazione della società, che presto potrebbe perdere un pezzo, nonostante le conferme da parte di Iovenitti di “unità di intenti e obiettivi”.
“È la mia prima esperienza come allenatore, ma ho accettato questa sfida, portando con me 22 anni di rugby giocato e un bagaglio di 3 anni passati a osservare il gioco del rugby in Sud Africa, dove questo sport è una religione”, ha commentato Raineri.
“Nanni” ha ammesso di non aver seguito il campionato d’Eccellenza della scorsa stagione e di sapere ancora poco del club neroverde, in attesa dell’incontro con i giocatori, previsto nei prossimi giorni. “Ho staccato totalmente con il rugby italiano negli ultimi anni, ma un campionato che vede una retrocessione non può essere stato che difficile”, ha specificato.
Tante le idee del nuovo coach per gli eventuali rinforzi di squadra e settore tecnico, ma “è ancora presto per fare dei nomi. Ci incontreremo nei prossimi giorni per fare il punto”, ha sottolineato Raineri che non esclude l’ipotesi di tenere aperti anche canali sudafricani per possibili nuovi acquisti.
“Ripartire dagli insuccessi dell’anno scorso per rilanciare una linea di sviluppo della società e un piano triennale di lavoro che rinforzi l’ossatura della squadra, fatta principalmente di giovani promettenti”, questo l’obiettivo principale per la prossima stagione secondo Zaffiri, che non se l’è sentita di fare pronostici.
“Non sarà un campionato semplice, questo è certo, ma speriamo di poterlo condurre con tranquillità, mantenendo i primi posti in classifica, se possibile – ha comunque puntualizzato – Tutti i giovani dovranno portare con sé e maturare l’esperienza fatta nel massimo campionato anche in questo. Vogliamo mantenere un ambiente il più possibile sereno e disteso sia a livello societario che di spogliatoio”.
Nessuna novità sui nuovi arrivi per ora, certe invece le partenze. “Il capitano Marco Di Massimo andrà alle Fiamme Oro, andranno via anche Turner, Wilson, Robinson e Cocagi ai quali auguro un buon proseguimento di attività. Tra gli aquilani non ci sarà neanche Paolucci, che ha deciso di smettere di giocare”.
Tra gli intenti di Iovenitti, ancora una volta la tanto annuniciata, ma mai realizzata concretamente, unione tra L’Aquila Rugby 1936 e Polisportiva, Old Rugby e Vecchio Cuore Neroverde.
“Una collaborazione necessaria per far crescere squadra e società e per far tornare alto il nome dell’Aquila Rugby a livello nazionale – ha affermato – Spero di essere all’altezza di tutti i presidenti precedenti. Mi sono messo subito in corsa perché voglio fare bene”.
In relazione alla situazione economica della società neroverde il presidente ha concluso: “Situazione non è catastrofica. Come tutte le squadre, italiane abbiamo qualche difficoltà, ma abbiamo forza e volontà di superarle – ha concluso – Ci aiuterà il sindaco Cialente che ha già scritto una lettera a enti e aziende per un sostegno economico alla squadra. Abbiamo in programma un incontro che sarà coordinato con molta probabilità dal presidente dell’Ance Gianni Frattale“.
In chiusura di conferenza, lo staff dirigenziale neroverde ha consegnato, in custodia, alcune storiche maglie a Corrado Mattoccia, presidente del Museo del Rugby, e Luigi Cerroni, presidente del Rugby Club Vecchio Cuore Neroverde: si tratta delle maglie che Bob Reeves, presidente della Students Rugby Football Union (SRFU), donò a L’Aquila Rugby durante la manifestazione sportiva L’Aquila Ovale, quando la Nazionale Italiana Emergenti incontrò al Fattori la formazione dell’England Students (18 marzo 2012).
Tra queste la maglia della Nuova Zelanda appartenuta al mediano di mischia Sid Going e quella azzurra di Diego Dominguez, custodite rispettivamente nel Museo del Rugby e nel Museo del Vecchio Cuore Neroverde.






