L’AQUILA – “Ho ribadito in Consiglio Comunale il mio NO al nuovo centro commerciale in zona Centi-Colella, come fatto in Commissione Territorio e nel 2020, quando non ero ancora stato eletto consigliere, insieme alle associazioni e ai cittadini che manifestarono il loro NO all’ennesimo centro commerciale in città. La mia posizione non è contro l’imprenditore di turno, ma a favore della piccola distribuzione, dei negozi di prossimità, delle botteghe dove trovare le eccellenze del territorio e di chi ha riaperto nel centro storico. Sento spesso parlare di Centro Commerciale naturale ma poi scelgono di dare l’ennesima mazzata a chi investe nel nostro Centro Storico. Ogni saracinesca che si abbassa è lavoro di qualità che si perde”.

Lo afferma Lorenzo Rotellini, consigliere comunale di L’Aquila coraggiosa.

“Il nuovo polo commerciale comprenderà un centro di media distribuzione, un negozio di vicinato e un bar, realizzazione di verde pubblico, parcheggi – prosegue Rotellini -. Nella delibera che la maggioranza ha approvato, non ho ravvisato l’interesse pubblico, perché non possono bastare una ciclostazione, dei parcheggi ( a servizio di cosa? Del mai fu Pala Japan?) o del verde attrezzato. Bisogna far notare come questo polo commerciale sorgerà vicino al centro rifiuti dell’ASM, già immagino la bellezza delle aree verdi che verranon realizzate. Ci troviamo, inoltre, su una strada estremamente trafficata, che conduce al Globo o al centro commerciale Amiternum, dove le attività stanno chiudendo. Sulla stessa strada insiste la Galleria Gran Panorama, quasi interamente vuota”.

“La viabilità della SS 17 non viene minimamente modificata, se non con una rotonda all’interno dei terreni dove sorgerà il plesso. Ci troviamo su una delle strade più trafficate della nostra città e non si è pensato di realizzare un passaggio pedonale sicuro per collegare i due lati della statale, per esempio. Nel 2020 il Sindaco si astenne su questa stessa delibera e alcuni pezzi di maggioranza votarono contro. In consiglio nessuna spiegazione su questo cambio di opinione.
Ma la questione ancora più seria é il fatto che manchi una pianificazione generale della città, mancando il Piano Regolatore”, conclude Rotellini.