L’AQUILA – Ancora una volta AbruzzoWeb si trova e denunciare un disservizio legato alle rotatorie, per molti aquilani concetto astratto ancora difficile da assimilare, visto che raramente si rispetta la precedenza: introdotte per far ridurre la velocità e il numero degli incidenti, se però non sono illuminate adeguatamente possono aumentare il rischio di causarne.

C’è rotatoria e rotatoria, enti addetti alla manutenzione diversi: c’è L’Aquila Ovest con i rondò perfettamente illuminati, rischiarati a giorno, e L’Aquila Est che invece è ingoiata letteralmente dal buio, dove ci si accorge della rotatoria quando ormai la si sta già impegnando.
 
I cittadini si chiedono come mai nella zona Est, principalmente lungo la via Mausonia, non ve ne sia una sola illuminata: unico avvertimento, in un paio di casi, una luce lampeggiante con un segnale di precedenza, anche nascosto dalla vegetazione, che nel buio è difficilmente individuabile e definibile come avvertimento della rotatoria.
 
Eppure quasi tutte nel mezzo hanno lampioni, imponenti fari, ma al calar delle tenebre vengono tenuti accuratamente spenti: metti caso che troppa luce dovesse abbagliare i conducenti!
 
Al contrario, servirebbe che le rotatorie potessero fruire di un’ottima illuminazione pubblica, in modo che arrivando gli automobilisti non vadano diritti e montino sull’aiuola centrale. All’Aquila invece vige la regola del risparmio.
 
Il paradosso è che invece nella zona Ovest della città, Sassa, Pizzoli, Preturo, aeroporto di Preturo, Coppito, le rotatorie sono ben illuminate da un faro centrale e anche da vari lampioni posti lungo la strada.
 
A Est l’unica eccezione sono le rotatorie che si trovano a Bazzano, nella zona industriale e nei pressi del progetto C.a.s.e.. Lì l’illuminazione non può essere risicata perché il traffico in alcuni orari è ingovernabile e sarebbe un suicidio doversi orientare al buio. (a.c.)