L’AQUILA – “L’amministrazione ha appena comprato, naturalmente da un privato, per 700mila euro (settecentomila euro!), un capannone a Cansatessa, frazione dell’Aquila: dicono serva per il rimessaggio automezzi, ma in aula le versioni sono state confuse, contraddittorie e raffazzonate”.
A denunciarlo Paolo Romano, consigliere comunale di Italia viva, in riferimento ad una delibera del 3 ottobre approvata dalla giunta del sindaco Pierluigi Biondi, di Fdi.
“Un po’ di storia: questa amministrazione aveva avuto in eredità 35 milioni di euro per la realizzazione della sede unica comunale all’ex autoparco – prosegue Romano -, ma non li ha mai voluti usare perché voleva “tornare con tutti gli uffici in centro”, salvo poi acquistare l’ex sede del catasto – sempre da un privato – a 500 metri dall’autoparco per 5 milioni di euro; dei 35 milioni, nel frattempo, avevano deciso di usarne 14 per riqualificare la sede dell’ex autoparco e farne rimessaggio mezzi e – forse – le sedi di protezione civile e polizia municipale”.
Fatto sta, prosegue Romano, che “ancora tutto tace”.
Nel frattempo 2si continuano a ingrassare i privati che non avrebbero avuto nessuna possibilità di mercato per i loro immobili, drogandolo e dissipando risorse pubbliche. Cosa se ne farà in futuro la città di questo capannone nessuno della maggioranza è stato in grado di dirlo. Noi allora lo chiederemo alla Corte dei Conti. Tra l’altro, servisse davvero un ulteriore rimessaggio automezzi e autoparco in zona ovest, si potrebbe provvedere con la struttura realizzata a Pettino che doveva essere la stazione della defunta metro di superficie: ad oggi giace lì in disuso e drammaticamente esposta allo sfacelo del tempo”.




