L’AQUILA – È stato un “ritorno a casa” all’insegna della creatività e della cultura quello festeggiato da studenti e professori nel dipartimento di Scienze umane dell’Aquila.
L’inaugurazione ufficiale che ha sancito l’inizio delle lezioni ha avuto luogo il 25 ottobre scorso e i lavori sono ancora in fase di ultimazione.
Non a caso l’appuntamento di ieri, aperto a tutti, è stato chiamato affettuosamente “Nostos”, come il tema epico del ritorno in patria dopo lunga permanenza lontano, nella fattispecie la sede di Bazzano (L’Aquila) dove la facoltà si è trasferita dopo il terremoto.
Una giornata per riappropriarsi degli spazi, come quando ci si trasferisce in una nuova abitazione e la prima cosa che si fa è personalizzarla: diverse le esposizioni di fotografie, manipolazioni digitali e dipinti realizzati dagli studenti ed esposti nei corridoi e nelle aule del polo umanistico di viale Nizza: qui ci si è anche cimentati in letture di brani editi, tra cui Omero, ed inediti, dato che ognuno, professori compresi, poteva dare il suo contributo.
Organizzato dal professore Raffaele Morabito, docente di letteratura italiana, l’incontro con l’arte ha avuto inizio alle 12 nell’aula 4 della sede ed è proseguito nelle ore successive parallelamente ad alcune lezioni, in un clima spensierato tra proiezioni e musica che hanno riscosso il favore degli studenti.



