L’AQUILA – “I cittadini devono rientrare nelle case. Le società di servizi devono muoversi, altrimenti si pagheranno multe salate”.
È l’ultimatum del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, alle società erogatrici di servizi, dopo i ritardi nel riallaccio delle utenze dei palazzi ricostruiti dopo il sisma, molti dei quali pronti ormai da mesi.
Cialente annuncia il pagamento “di multe di 500 euro al giorno”, per ogni giorno di ritardo nei riallacci alle società fornitrici di servizi, così come previsto dal decreto enti locali.
“Ho chiesto nella lettera al prefetto Francesco Alecci di voler indicare l’autorità che dovrà assicurare l’applicazione di quanto previsto nei commi 5 e 5 bis che oltre alla multa di 500 euro prevedono la decurtazione del 2 per cento, per ogni mese e frazione mese, del compenso complessivo spettante al presidente del consorzio o commissario dei consorzi obbligatori”, spiega Cialente.
Tanti gli aquilani che attendono di rientrare nelle proprie case, come Luca Grimaldi e l’avvocato Giampiero Berti De Marinis, proprietari di abitazioni in due edifici di via Fortebraccio, pronti ormai da un anno, che hanno denunciato il fatto pubblicamente e scritto decine di lettere alle società nel corso degli utlimi mesi.
“Sono centinaia le case che si trovano in questa situazione tra il centro storico e la periferia – prosegue il primo cittadino – Ho fatto riunioni su riunioni e non si viene a capo di questo problema”.
Il ritardo deriva dall’interferenza tra le reti di acqua e gas con quella dei sottoservizi che scaverà il cuore del centro storico per la costruzione del tunnel intelligente.
Intanto il 25 gennaio nell’ufficio del sindaco ci sarà una nuova riunione con le società fornitrici dei servizi e con la Gran Sasso Acqua, stazione appaltante della commessa dei sottoservizi, per fare il punto della situazione.
Il presidente della Gsa Americo Di Benedetto, assicura che la società “è a lavoro per risolvere il problema in modo strutturale”.
“Va verificato dove posizionare i tubi del gas affinché poi non si debba rismantellare con il passaggio dei sottoservizi – precisa – In via Fortebraccio ci sono delle interferenze che cercheremo di risolvere prima possibile. L’acqua sarà riallacciata in 4 o 5 giorni. Per il gas invece che non entra nel tunnel, ma insiste sulla viabilità, ci sono anche delle norme di sicurezza da rispettare”.
Di Benedetto spiega inoltre che “si è dovuto studiare un sistema di condivisione amministrativa con le altre imprese gestrici di servizi, partendo proprio da via Fortebraccio e che valesse per tutti i palazzi – prosegue – Per questo ci è voluto più tempo. Una volta stabilito l’iter procedurale, questo varrà per tutti e su tutte le strade”.



