L’AQUILA – Risse e tafferugli nella notte tra giovedì e venerdì in centro storico. Torna nuovamente alla ribalta il problema della violenza serale nel cuore della città, nucleo della movida aquilana in questi giorni di festa per la Perdonanza celestiniana.
Ieri sera diversi sono stati gli episodi di disordini e zuffe avvenuti tra le 3 e le 6, in particolare nella zona compresa tra piazza Regina Margherita, la Fontana Luminosa e viale Duca degli Abruzzi, in cui sono concentrati alcuni dei locali più frequentati dai giovani, aquilani e studenti fuori sede.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli agenti di polizia, che sono riusciti a evitare che i tafferugli degenerassero in episodi di violenza più gravi.
Alla vista dei poliziotti, infatti, molti giovani si sono dati alla fuga ma comunque, attraverso le descrizioni fornite dalle vittime delle aggressioni, da alcune persone che erano intervenute per dividere i contendenti e dai testimoni presenti ai fatti, sono iniziate le indagini per identificare i responsabili.
Sulla base delle notizie acquisite, la polizia ha identificato una ventina di persone e dispone di elementi per poter risalire all’identità degli aggressori, che saranno segnalati nelle prossime ore all’Autorità Giudiziaria per rispondere dei reati lesioni personali e di rissa.
SINDACO CIALENTE: “SINTOMO DI UN MALESSERE AUMENTATO DOPO IL TERREMOTO”
“Come tutte le cose negative, anche questi episodi di violenza sono aumentati dopo il terremoto. C’è più tensione, sicuramente non è più la città che avevamo prima”.
Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, commenta così gli scontri che si sono verificati ieri sera in centro storico e che hanno portato a venti segnalazioni da parte della polizia. Episodi che si sommano a quelli avvenuti lo scorso giugno, con atti di vandalismo nei confronti di alcuni locali del centro.
Secondo il primo cittadino questi avvenimenti sono “sintomo di un malessere, che si manifesta in una difficoltà a gestire la situazione da parte di tutta la classe dirigente, non solo politica, che arriva a catena fino ai giovani”.
Soprattutto quando i protagonisti sono giovani, per il sindaco è importante l’apporto della famiglia per neutralizzare questi episodi di violenza. “A monte ci deve essere un maggior controllo da parte delle famiglie – dice – Ho comunque piena fiducia nell’operato delle forze dell’ordine”. (e.m.)






