L’AQUILA – “Siamo in un’epoca performante: ai ragazzi è richiesto di essere competitivi in ogni momento della giornata – nello sport, a scuola, nelle relazioni. Questa pressione costante li immerge in un clima di forte disagio e rende più probabile il ricorso a comportamenti impulsivi o violenti”.
Lo ha dichiarato al TGR Abruzzo Enrico Perilli, presidente dell’Ordine delle psicologhe e degli psicologi d’Abruzzo, commentando l’episodio avvenuto l’altro ieri nel centro storico dell’Aquila.
Una lite tra giovanissimi è infatti degenerata in una rissa violenta che ha coinvolto due minorenni e un diciottenne di origine romena.
Alla base dello scontro, secondo le prime ricostruzioni, ci sarebbero motivi sentimentali legati a una ragazza contesa.
I due minorenni sono stati soccorsi e trasportati in ospedale con contusioni, mentre il maggiorenne si è dato alla fuga prima dell’arrivo della polizia, allertata dai passanti.
Sono in corso le verifiche sui filmati delle telecamere della zona per identificarlo. Rischia una denuncia per rissa e lesioni personali.
Un fatto di cronaca che riaccende l’attenzione sul malessere diffuso tra i più giovani e sulla crescente difficoltà nel gestire le emozioni e i conflitti senza ricorrere alla violenza.






