L’AQUILA – Enrico Salustri di 38 anni di Roma e Alessandra Marono di 43 anni di Napoli, residente all’Aquila, il primo in qualità di direttore responsabile dei lavori di una condotta idrica, il secondo, di direttore dei lavori per conto della Gran Sasso Acqua Spa, nei loro rispettivi ruoli avrebbero fatto scattare il pericolo di un disastro ferroviario, un incidente tra un pullman dell’Ama e il treno proveniente dall’Aquila diretto a Sulmona.
I fatti risalgono a febbraio di due anni fa, come riporta Il Messaggero: il sostituto procuratore della Repubblica dell’Aquila, Guido Cocco, ha chiesto e ottenuto per entrambi il processo.
Il tutto è avvenuto all’altezza di Ponte Rasarolo, sotto Porta Napoli, quando un mezzo dell’Ama, vista la luce verde dell’impianto semaforico provvisorio dell’area di cantiere, aveva proseguito la marcia salvo poi restare bloccato tra le sbarre del passaggio a livello che nel frattempo si erano abbassate. Una collisione treno/pullman sfiorata, secondo quanto accertato dagli agenti del Posto fisso di polizia ferroviaria dell’Aquila, grazie alla prontezza di alcuni automobilisti presenti che avevano staccato una delle barriere del passaggio a livello, consentendo al mezzo pubblico di procedere in retromarcia e liberare la sede ferroviaria.
Secondo Cocco, a Salustri va addebitato di non aver sincronizzato l’impianto semaforico (che regolava il senso unico alternato del traffico) con quello del passaggio a livello.
Alla Marono è stato contestato di non aver dato direttive e disposizioni di dettaglio sulla regolazione del traffico veicolare e sulla sicurezza stradale durante l’esecuzione di scavi sul cantiere, “omettendo – si legge sulle colonne del quotidiano abruzzese – il controllo in corso d’opera e contribuendo con la propria condotta omissiva al sorgere della situazione di pericolo per la pubblica incolumità”.
Gli indagati sono assistiti dagli avvocati Giancarlo D’Imperio, Gianrico Rinaldi e Gregorio Equizi.
Il processo è stato fissato per fine aprile.





