L’AQUILA – Alcune centinaia di metri di bordo stradale ridotti a una discarica quello sulla strada regionale 261 Subequana, tra San Gregorio e Fossa (L’Aquila).

Poco dopo l’ingresso sulla 261 dalla strada statale 17 bis è possibile ‘ammirare’ rifiuti di ogni genere, da bottiglie di vetro e plastica a batterie per auto.

Se poi si cammina lungo l’orribile bordo per fotografare la sozzura, i brividi sono assicurati grazie alle tante auto che sfrecciano come fosse un gran premio: da manette ai polsi l’uomo al volante di un Cayenne bianco con cui ha effettuato un sorpasso a velocità pazzesca per superare un altro fenomeno con andatura leggermente inferiore.

Ma non è solo quel tratto di strada a essere ricoperto di rifiuti. L’Aquila e dintorni sono diventati sempre più sporchi e sembra proprio che nella gerarchia delle cose da fare nella città così presa a fare i conti con la sporcizia divisa fra terremoto e ricostruzione, la pulizia dei prati, dei marciapiedi, delle aiuole, sia letteralmente sprofondata agli ultimi posti. Roberto Santilli