L’AQUILA – Buone notizie per il Consorzio 201, uno degli interventi più sostanziosi nel post-sisma del capoluogo, che prevede la ristrutturazione, l’abbattimento e la ricostruzione di 201 edifici tra via Svizzera, via Germania e via Francia, nel quartiere di Pettino, per 50 milioni di euro di lavori stimati.
Ieri pomeriggio il consiglio comunale ha dato infatti il via libera all’unanimità, al riconoscimento del debito fuori bilancio, 453mila 580 euro, relativo alla sentenza della Corte d’Appello dell’Aquila, confermata dalla Corte di Cassazione, in favore del “Consorzio per la costruzione di case di abitazione per i soci delle Cooperative edilizie dell’Aquila”. Il provvedimento riconosce al Consorzio, noto anche come “201 appartamenti” la proprietà dei terreni
Volge così a lieto fine una vicenda annosa e intricatissima: la ricostruzione dell’aggregato più ampio era rimasto bloccato a causa di una vicenda giudiziaria che si trascina dagli anni ‘70 quando il Comune concesse a 17 cooperative vari lotti per l’edilizia economica e popolare (Peep).
Gli eredi dei proprietari dei terreni su cui sono stati costruiti gli appartamenti hanno però fatto ricorso contro l’esproprio e hanno poi vinto una causa pluridecennale.
Nel 2013 è stato finalmente trovato un accordo che prevede che il Comune si faccia carico del 70% del risarcimento agli eredi, e i residenti della restante parte, con un esborso pro capite di 6 mila euro. Con conseguente azzeramento dei vari contenziosi giudiziari in corso, e soprattutto con il pieno riconoscimento della proprietà degli immobili alle 201 famiglie, requisito imprescindibile per poter accedere ai fondi della ricostruzione.
Gioisce in particolare il consigliere comunale del Nuovo centro destra Alessandro Piccinini che è anche avvocato difensore di alcune delle famiglie interessate, e che non manca però di accusarla maggioranza per il troppo tempo sprecato.
“Questa delibera è stata attesa invano per mesi – spiega il consigliere – a causa dell’inerzia degli uffici e di chi dovrebbe con solerzia rappresentare i cittadini e farsi in quattro per una ricostruzione veloce e senza intoppi. Ieri l’altro, per fare un esempio, si è arrivato al paradosso – incalza Piccinini – in commissione bilancio dove all’ordine del giorno era proprio la questione consorzio 201, l’assessore Alfredo Moroni non era rintracciabile, pur essendo stato avvistato nei pressi dei locali di via Filomusi Guelfi, il dirigente preposto aveva appena comunicato di non essere a conoscenza del contenuto dell’atto deliberativo e, soprattutto, che la delibera non aveva il parere tecnico-contabile dei revisori dei conti”.
Ieri pomeriggio invece l’improvvisa accelerazione della pratica, con conseguente approvazione in Consiglio della delibera. Filippo Tronca



