L’AQUILA – L’Associazione “Centri storici aquilani”, costituita al fine di rappresentare unitariamente i presidenti di consorzi obbligatori per la ricostruzione, i procuratori speciali e i proprietari di immobili siti nei centri storici della città dell’Aquila, delle relative frazioni e dei comuni del cd cratere sismico, torna a intervenire in merito alla normativa sulla ricostruzione e, facendo seguito alla pubblicazione del decreto legge n. 83/12 ed alle precedenti note dell’associazione pubblicate sui media locali, rileva quanto segue:
” non si può fare a meno di evidenziare la singolare formulazione dell’art. 67 quater, comma 5, del decreto. Tale norma prevede che i benefici dello Stato sulle seconde case del centro storico della città dell’Aquila siano “subordinati” alla concessione della già contestata delega “volontaria” conferita dai proprietari al Comune “delle fasi della progettazione, esecuzione e gestione dei lavori”. Inoltre, l’art. 5 prevede che “in caso di mancato consenso è facoltà del comune procedere all’occupazione temporanea degli immobili”.
“Come già rilevato in precedenti comunicati, in primo luogo non si comprende per quali ragioni alcune premialità urbanistiche vengono concesse solo nel caso di rilascio della delega ai comuni e non in via ordinaria e generale. In secondo luogo il testo legislativo prevede l’obbligatorietà assoluta della delega al comune, pena la perdita dei benefici, nella ipotesi di seconde case, con facoltà del comune di procedere ad occupazione nel caso di mancato conferimento della delega “volontaria”. Tali norme rischiano di compromettere il processo di ricostruzione, specie nel caso di aggregati misti composti di prime e seconde case: anche in tali casi la delega “volontaria” dovrà necessariamente essere concessa al comune?”.
“E’ inoltre il caso di evidenziare che le risorse destinate dall’art. 67 septies del decreto al recupero delle seconde case, al sostegno attività produttive e ricerca, nonché al recupero degli immobili di proprietà degli eredi di coloro che avevano diritto al ripristino dell’abitazione e sono morti dopo il sisma, potrebbero non essere congrue in relazione agli obbiettivi perseguiti dalla decreto”.
” Infine resta irrisolto, all’esito del decreto, l’urgente problema dei beni di pregio storico artistico, che sta paralizzando i progetti degli aggregati dei centri storici, mentre i piani di ricostruzione rimarranno presumibilmente nella fase di adozione, poiché dopo le dimissioni del commissario Chiodi nessuno è più legittimato a raggiungere l’intesa con i comuni sui pdr e il decreto non fornisce alcuna soluzione in merito”.
“Questi e altri argomenti saranno oggetto di un incontro a cui sono invitati il Ministro Fabrizio Barca, L’ing. Mancurti, il Sindaco Massimo Cialente, l’assessore Piero Di Stefano e tutti i rappresentanti dei Comuni del Cratere, tutti i presidenti di consorzi, procuratori unici e proprietari o rappresentati di immobili siti nei centri storici del Comune dell’Aquila e degli altri Comuni del Cratere sismico, incontro che si terrà mercoledì 11 luglio alle ore 18, c/o la Casa del Volontariato in località Pile (tra i centri commerciali l’Aquilone e Il Globo)”



