L’AQUILA – “Quella di Collemaggio non è una struttura adatta ad uno dei servizi più importanti della nostra sanità pubblica”.
Si può riassumere così il concetto espresso da diversi utenti sulla Unità operativa semplice di dipartimento (Uosd) di Riabilitazione Territoriale Ex Articolo 26 nell’ex presidio ospedaliero di Collemaggio, all’Aquila, dove vengono trattati pazienti, tra i quali anche minori, con problematiche di tipo neurologico, autistici, affetti da malattie rare, eccetera.
Dunque, tra chi quella struttura la conosce perché la frequenta periodicamente c’è più di qualche perplessità, perché, spiegano ad AbruzzoWeb.it gli stessi utenti che hanno deciso di parlarne, “si tratta di un fabbricato in legno ormai fatiscente, con pochissima manutenzione e con locali piccoli ed angusti”.
“Ecco perché non lo riteniamo all’altezza del delicato e difficile compito che svolgono gli splendidi operatori sanitari e delle necessità di noi utenti, dalla privacy alla sicurezza”, continuano.
“Un servizio così importante per noi e per i nostri familiari, merita di essere spostato in un luogo adatto”, concludono gli utenti.
Va inoltre ricordato che la struttura si trova in una zona in cui il degrado e gli atti vandalici la fanno da padroni, tra edifici rimasti ai danni del terremoto del 6 aprile 2009 – ed al cui interno trovano riparo disperati e spacciatori di droga – ed incuria ed immondizia di ogni genere. (red.)
VIVARELLI (CONFSAL), “AL LAVORO CON ASL PER TROVARE UNA SOLUZIONE”
“Sono da tempo al lavoro con i vertici della Asl 1 di Avezzano-Sulmona-L’Aquila per risolvere una volta per tutte il problema della sede del Centro di Riabilitazione Territoriale Ex Articolo 26 nell’ex presidio ospedaliero aquilano di Collemaggio”, afferma Marcello Vivarelli, segretario provinciale del sindacato Confsal dell’Aquila.
Secondo Vivarelli, “Si tratta di una situazione che va risolta e che si può risolvere, trasferendo i locali in luoghi sicuramente più adatti ad un servizio così delicato”.
“Dopo aver raccolto più di qualche segnalazione – conclude il sindacalista aquilano – sulle problematiche a Collemaggio, ho iniziato una interlocuzione proficua con i vertici Asl che si sono dimostrati subito disponibili. Le soluzioni ci sono e le stiamo costruendo con impegno e sensibilità, al fine di poter dare a utenti e personale medico, sanitario e delle pulizie la possibilità di farsi curare e di lavorare nelle migliori condizioni possibili”.





















