(ASCA) – L’Aquila, 15 apr – Il rettore dell’Universita’ degli Studi dell’Aquila, Ferdinando di Orio, non rispondera’ alle deliranti provocazioni del prof. Sergio Tiberti, per non alimentare una campagna di stampa che avrebbe l’unico risultato di gettare fango sull’Ateneo aquilano e sulla martoriata Citta’ dell’Aquila. Di Orio affida ad una nota della sua Universita’ la riposta all’avviso di garanzia che lo ha raggiunto nei giorni scorsi con l’ipotesi di concussione. Un docente del suo ateneo, Sergio Tiberti, aveva denunciato di avere da lui ricevuto favori accademici dietro richiesta di regali e denaro.

Il Rettore – si legge ancora nella nota – attende con serenita’ e fiducia la convocazione in Procura da parte del Magistrato, unica sede in cui potra’ chiarirsi questa torbida vicenda che affrontera’ con la stessa tranquilla determinazione con la quale ha affrontato altre durissime prove che la vita gli ha riservato”. Di Orio ringrazia altresi’ ”le centinaia di cittadini aquilani, gli studenti e i colleghi dell’Universita’ per le attestazioni di stima che ha molto apprezzato, ma nel contempo li prega di astenersi da dichiarazioni pubbliche, consentendo alla Magistratura di operare con la necessaria serenita’ di giudizio.

A testimonianza della tranquillita’ emotiva del Rettore, l’Universita’ rende noto che, nella giornata di ieri, nell’incontro con l’Azienda Fassa Bortolo a Treviso, Di Orio ha ottenuto un sovvenzionamento per l’Universita’ dell’Aquila, che si trasformera’ in borse di studio per gli studenti; oggi sara’ dal Ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, per tentare di risolvere il problema, delicatissimo sul piano sociale, dei precari dell’Universita’.

Di Orio ha comunque assicurato che rispondera’ alle deliranti provocazioni di Tiberti, rappresentante del Governo Berlusconi nel Consiglio di amministrazione dell’Universita’, quando il caso giudiziario sara’ chiuso.

Fonte: ASCA