L’AQUILA – Sabato e domenica grande festa in pieno centro all’Aquila per il restauro del trittico della Madonna del Rosario della chiesa di Santa Maria Paganica, fondata nella seconda metà del XIII secolo e semidistrutta dopo il sisma del 6 aprile 2009.
La manifestazione è promossa in particolare dalla parrocchia locale, mentre il restauro è stato reso possibile dal contributo del gruppo aquilano di azione civica Jemo ‘Nnanzi.
“La realizzazione del restauro – dice Cesare Ianni – è stata possibile grazie a un bellissimo sentimento: quello della solidarietà, quella concreta, vera, ancor più vera perché offerta senza neppure conoscere il fine ultimo delle risorse messe a disposizione. Abbiamo infatti ricevuto una donazione da parte di un insieme di amici sparsi in tutt’Italia che, uniti dalla comune passione per il ‘fuoristrada’, capitanati da Stefano Ursano, appassionato organizzatore spezzino, hanno raccolto una somma per aiutare L’Aquila. Sembrerà incredibile, ma gli amici che hanno contribuito alla donazione sono risultati essere 99!”.
“Un grazie sentito – conclude Ianni – a tutti i sinceri amici dell’Aquila; a Edoardo Lunadei, instancabile organizzatore della parrocchia di Santa Maria Paganica e agli altri aquilani che lo coadiuvano; a tutto lo staff dell’ufficio beni culturali della Curia e alla dottoressa Biancamaria Colasacco della Soprintendenza per i Bsae dell’Abruzzo per la disponibilità e sensibilità dimostrata. Ringraziamo inoltre Berta Giacomantonio, restauratrice aquilana che ha donato nuova luce al Gruppo scultoreo della Madonna del Rosario”.
“Dinanzi all’immagine della Madonna – ha affermato il parroco, monsignor Renzo Narduzzi – si rilegga la pietà mariana, contemplando il Bambino Gesù si ritrovi la fedeltà evangelica, l’una e l’altra distintivo luminoso della nostra chiesa”.



