L’AQUILA – Cittadini e comitati contro la realizzazione della centrale a biomasse nel nucleo industriale di Bazzano, frazione dell’Aquila, si preparano alla mobilitazione durante la settimana della Perdonanza celestiniana. Per ribadire il loro no, e dare man forte, sottoliena il referente del comitato Antonio Perrotti, ex dirigente regionale, “a quella magistratura coraggiosa che appena una settimana fa ha aperto un’inchiesta sulla procedura che ha portato a dare alla Futuris aquilana, la società che dovrebbe realizzare il contestato impianto, le autorizzazioni necessarie”.

Domani ci sarà un presidio a villa Gioia, durante il Consiglio comunale che dovrà discutere la manovra di bilancio, martedi un presidio davanti alla commissione Territorio e Ambiente della Regione, a palazzo dell’Emicliclo, giovedì 27 una «marcia pacifica» direttamente sul luogo dove dovrebbe sorgere l’impianto.

Dopo anni di battalglie legali, il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso della Futuris aquilana contro il comitato civico “La Terra dei figli” e la Pro loco di Onna, annullando la decisione del Tar del novembre 2014.

Ma i comitati contestano che il Consiglio di Stato “si è espresso in base a valutazioni di un perito di parte della società, il quale attesta una situazione progettuale non rispondente a quanto dichiarato nella relazione tecnica e negli atti depositati”.

Nell’esposto in Procura si sostiene che nell’ambito delle procedure per ottenere le autorizzazioni all’impianto, in piena area P3 alluvionale, si sarebbero verificate situazioni di “abuso di potere e omissioni”, da parte degli uffici preposti alla Regione e anche al Comune dell’Aquila.