L’AQUILA – Comune dell’Aquila in grande fermento per il caso-consulenze ai “veterani”.

Da quanto appreso da AbruzzoWeb da fonti interne all’amministrazione, infatti, la Giunta guidata da Massimo Cialente è in procinto di assegnare due incarichi da 24 mila euro l’anno a Silvana Giangiuliani e Giorgio Lovili.

Usciti dalla porta, i due “senior” dell’amministrazione pubblica potrebbero ora rientrare dalla finestra dentro il Comune dell’Aquila.

Sempre da quanto si apprende, alla Giangiuliani spetterebbe una consulenza sulle società partecipate dell’Ente e i bilanci; a Lovili, invece, un supporto giuridico sulle ordinanze in materia di ricostruzione.

Un doppio incarico di cui già si vociferava, ma l’accelerata su questa ipotesi di doppia consulenza ha provocato sconquassi interni al personale del Comune: alcuni giovani in rampa di lancio si sono visti scavalcati, molti non vedono di buon occhio il ritorno di questi pezzi da 90.

Una patata bollente che finirà inevitabilmente nelle mani del primo cittadino.

E in tempi di spending review e di tagli a tutto spiano sarà dura giustificare una spesa di circa 50 mila euro annui di fondi pubblici per figure di cui non si avverte la necessità.

L’IRA DEL CENTROSINISTRA E DEL PD

Emergono nuovi dettagli sul caso delle consulenze del Comune dell’Aquila ai “veterani” Silvana Giangiuliani e Giorgio Lovili.

C’è maretta all’interno della maggioranza di centrosinistra per questa operazione che, secondo quanto si è appreso, viene gestita in prima persona dal sindaco, Massimo Cialente, all’oscuro dei partiti.

Per questo motivo particolarmente imbufaliti sono i vertici del Partito democratico, caduto dalle nuvole dopo l’anticipazione di AbruzzoWeb.

I PROFILI


CHI E’ LA GIANGIULIANI

Silvana Giangiuliani, 69 anni, è stata fino allo scorso maggio assessore al Bilancio ed è dirigente in pensione alla Provincia di Catania, dove ha ricoperto il ruolo di coordinatrice della IV area.

Il 27 febbraio 2009 la III sezione penale del tribunale di Catania l’ha condannata a un anno di reclusione per il reato di abuso di ufficio. La Provincia di Catania, senza aste pubbliche, provvide infatti ad affidamenti diretti per l’acquisto di licenze e servizi informatici per un importo di 700 mila euro a tre società.

Un fatto su cui l’ex assessore aveva spiegato in Consiglio che il reato era caduto in prescrizione e che avrebbe fatto ricorso in Appello.

CHI E’ LOVILI

Giorgio Lovili, 67 anni, è stato segretario generale del Comune dall’epoca di Biagio Tempesta, 2004, fino alla fine del 2008, quando ha assunto la stessa carica presso la Provincia di Cremona, carica che ha mantenuto fino allo scorso fine febbraio, quando è andato in pensione.

A maggio, poi, è stato candidato a sostegno proprio di Cialente con le insegne dei Cattolici e democratici per L’Aquila, risultando non eletto.

Secondo quanto reso noto dal sito della Provincia di Cremona, prima di andare in pensione, al 1° luglio 2011, Lovili guadagnava 43.572,98 euro per retribuzione tabellare, più 2.411 ad personam, più 61.296,30 per retribuzione di posizione e altre indennità, più 13.180, 40 per retribuzione di risultato.