L’AQUILA – Una mozione per trasformare il Sed (Servizio elaborazione dati del Comune) in azienda speciale è stata presentata dai consiglieri comunali Emanuele Imprudente (Mpa), Angelo Mancini (Idv), Enrico Verini (Fli) e Vincenzo Rivera (Pd). La proposta è finalizzata alla riduzione dei costi, dal momento che l’operazione, come si legge nel documento, porterebbe ad “abbattere le spese legate all’Iva e al funzionamento della struttura e consentirebbe di istituire, in luogo dell’attuale Cda, un amministratore unico”.
“Il Sed – spiegano i consiglieri Verini, Imprudente, Mancini e Rivera – conta 21 dipendenti. Nasce come società per azioni nel 2001 e ha per oggetto sociale la consulenza e la produzione di servizi informatici per il Comune dell’Aquila, di cui è partecipata al 100 per cento. Fino al 2006 poteva svolgere servizi anche per altri enti ed era arrivato a collaborare con 18 Comuni del comprensorio, ma dal 2006 la normativa “Bersani” obbliga la società a svolgere servizi solo per il Comune dell’Aquila”.
“Ad oggi – proseguono i consiglieri – il Sed svolge attività strumentali ed essenziali per l’ente comunale e, in particolare, servizi informatici, anche in relazione all’elaborazione dei tributi comunali, protocollo informatico, elaborazione dati afferenti al sisma, anagrafe, servizio pagamenti, supporto informatico alla polizia municipale e all’ufficio attività produttive. Si tratta di una struttura da valorizzare, dal momento che l’amministrazione comunale necessita di informatizzare maggiormente i proprio uffici ed i propri servizi, specie nell’attuale a fase post sisma”.
“Il passaggio alla forma di azienda speciale – sottolineano i consiglieri – consentirebbe di risparmiare su Iva e costi di funzionamento. Il Comune affida infatti al Sed commesse per 1,8 milioni di euro: il risparmio annuo sarebbe di ben 360 mila euro di sola Iva”.
“Con la mozione che abbiamo presentato intendiamo pertanto impegnare l’amministrazione comunale a trasformare il Servizio da “società per azioni” ad “azienda speciale” e a prevedere, in luogo del consiglio di amministrazione, la l’istituzione di un amministratore unico che – concludono i consiglieri Imprudente, Mancini, Rivera e Verini- unitamente alla riduzione degli organi di controllo obbligatori nelle società per azioni, porterebbe a un consistente risparmio dei costi e ad una maggiore agilità di conduzione”.





