L’AQUILA – L’era del “Grande fratello” è cominciata: contro i graffitari molesti e i vandali generici arrivano le telecamere in centro storico all’Aquila.
Il primo edificio a essere monitorato dagli occhi elettronici sarà davvero nel cuore della città: palazzo Fibbioni-Lopez, all’incrocio tra corso Vittorio Emanuele e corso Umberto, a costituire uno dei tradizionali “Quattro cantoni”.
Un edificio del XVI secolo che, ora che sono stati rimossi i primi ponteggi, ha già deliziato la vista degli aquilani, completamente rimesso a nuovo e tirato a lucido dopo i lavori da 4,5 milioni di euro.
E quel palazzo, inoltre, da questo inverno segnerà il ritorno in centro del Comune dell’Aquila a 5 anni e mezzo dal terremoto del 6 aprile 2009: la proprietaria Fondazione Fibbioni lo ha infatti ceduto in comodato per 2 anni al Comune, 2.500 metri quadrati per ospitare alcuni uffici, su tutti quello del sindaco, in attesa che sia ricostruito il Municipio, a palazzo Margherita.
L’esordio “istituzionale”, comunque, avverrà molto prima: secondo quanto appreso in anteprima da AbruzzoWeb, sarà infatti in un improvvisato ma ben arredato ufficio di questa storica dimora che giovedì prossimo Massimo Cialente riceverà formalmente l’inviato del governo in occasione della Perdonanza Celestiniana, il sottosegretario all’Economia Giovanni Legnini, e il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso. Insomma, tanta roba.
Ecco perché l’amministrazione vuole scongiurare a ogni costo che qualche pseudo artista imbratti i muri appena rimessi a nuovo con una bomboletta.
E l’unico modo per evitarlo sono le telecamere. Si tratta di un ‘antipasto’ di quello che sarà quando si riuscirà a sbloccare il piano di videosorveglianza, parte di un complessivo piano di sicurezza da 11 milioni di euro che invece non vedrà la luce.
Per adesso ci saranno 2 punti di ripresa da due edifici dirimpettai: uno al vicino palazzo Ciolina, quello del negozio di elettrodomestici “Grimaldi” con accanto la lapide a Umberto I, l’altro al palazzo dell’ex Istituto nazionale delle assicurazioni, quello dei portici lungo via San Bernardino.
“Lunedì avremo un sopralluogo per installare un terzo punto di ripresa – spiega a questo giornale l’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano – Si tratta di telecamere provvisorie, per adesso installate sui ponteggi, ma che poi dovranno essere rimosse e sostituite dal sistema definitivo. Un vandalismo come quello che ha colpito i Portici appena ripuliti non si può accettare”.



