L’AQUILA – Aprirà  oggi nel circolo didattico Amiternum dell’Aquila la prima scuola dell’infanzia abruzzese che utilizza il metodo educativo Montessori, per aiutare il bambino “a fare da sé”. 

Il metodo Montessori che sarà utilizzato all’interno della scuola di San Sisto si rifà alla sua fondatrice, Maria Montessori, medico psichiatra e pedagogista che rivoluzionò nel secolo scorso il concetto di didattica e di rapporto del bambino con la scuola.

La pedagogia montessoriana si basa sull’indipendenza del bambino, sulla libertà di scelta del proprio percorso educativo entro certi limiti codificati, mantenendone in parallelo lo sviluppo fisico, psicologico e sociale. 

Il progetto aquilano ha visto la luce due anni fa ed è iniziato con varie riunioni tra l’insegnante Sabrina Di Persio e alcune mamme, dopo uno scambio di opinioni sulla pagina Facebook Mamme aquilane. 

“‘Aiutami a fare da solo’, questo era il leit motiv della Montessori – spiega la Di Persio – Per adesso abbiamo circa 23 bambini, in un percorso che auspica ad una sezione primaria a completamento del ciclo attuale. Ci stiamo lavorando, abbiamo tante adesioni e speriamo di riuscire a farlo”.

L’idea ha portato a una raccolta firme poi consegnate al circolo didattico Amiternum. 

“La preside Carla Marotta, oggi in pensione, persona illuminata e assolutamente d’accordo con questo stravolgimento, ci ha permesso di portare avanti questa iniziativa – precisa – Oggi possiamo contare sulla nuova preside, anche lei entusiasta del progetto, Gabriella Liberatore, spero davvero di fare tanta strada insieme”.

“Lunedì cominciamo – sottolinea – Sento di avere un grande compito addosso e per adesso non posso fare altro che ringraziare davvero di cuore tutti i genitori aquilani che ci hanno aiutato, le altre colleghe e soprattutto le due presidi”.

“Il nostro scopo è quello di portare i bambini ad avere una completa autonomia, che parte dalle cose più semplici come versarsi l’acqua da soli fino alla scelta di materiali da utilizzare per accrescere le proprie competenze matematiche, linguistiche, educazione cosmica e sensoriale – specifica – Questo concetto di autonomia è finalizzato a un rafforzamento della propria autostima che servirà ai bambini per fronteggiare qualunque problema nella vita non solo nella scuola”.

“I cosiddetti ‘materiali montessori’ creati dalla stessa pedagogista che escono al di fuori dal concetto di libro, erano materializzazioni delle astrazioni, ovvero tutto ciò che il bambino deve imparare nella scuola primaria viene insegnato, in maniera semplice e attraverso oggetti, durante tutto il percorso della scuola dell’infanzia”, sottolinea – Una buona scuola dell’infanzia è fondamentale per lo sviluppo completo delle capacità intellettive ed emotive del bambino che diventa una sorta di spugna assorbente”.

“Tutto ciò avviene di rimando in maniera più lenta nell’età successiva, cioè dal sesto in poi e quindi in concomitanza con l’ingresso nella scuola primaria – conclude –  Sono convinta che sia perciò l’approccio più giusto per creare un adulto del domani in perfetto equilibrio, specialmente in una realtà, come quella odierna fatta prevalentemente di videogames e bambini lasciati davanti a uno schermo ad assorbire solo immagini”.