L’AQUILA – Il Tribunale di L’Aquila (collegio Ilari, Croci, Pistone) ha assolto “perché il fatto non sussiste” Dora Del Romano, già dipendente dell’Ufficio Cimiteri del Comune dell’Aquila: alla funzionaria comunale la Procura della Repubblica del capoluogo abruzzese aveva contestato diverse ipotesi di abuso d’ufficio poiché, coniugata dal 2011 con il titolare di un’agenzia di servizi funebri, avrebbe favorito quest’ultima, a discapito di alcune altre, nel periodo 2013-2016.
L’inchiesta – ricorda l’Ansa – sarebbe scattata in seguito a esposti delle imprese concorrenti. “Le sgangherate e calunniose accuse mosse dai titolari di queste agenzie si sono, tuttavia, rivelate destituite del benché minimo fondamento, anche in considerazione della ritrattazione di quelle accuse da parte di alcuni titolari di imprese funebri – spiega il legale difensore Fabio Alessandroni, del Foro dell’Aquila – così da convincere il Tribunale dell’assoluta insussistenza dell’ipotesi accusatoria”.
Alessandroni sottolinea che “alla luce della sentenza di piena assoluzione attestante la perfetta correttezza e trasparenza delle sue condotte, la Del Romano sta valutando, mio tramite, l’opportunità di agire per danni, non escludendo la sede penale, potendosi ravvisare l’ipotesi tipica del reato di calunnia”.




