L’AQUILA – “Studi e rilievi per la ricostruzione post-sisma del 6 aprile 2009”. È questo il titolo dello studio condotto dal Dipartimento Costruzioni e restauro dell’Università di Firenze su 105 edifici del centro storico e che è stato presentato questa mattina dall’assessore alla Ricostruzione Piero Di Stefano, dal sindaco Massimo Cialente, dall’assessore alla Ricostruzione del Patrimonio artistico Vladimiro Placidi e dal professor Carlo Alberto Centauro dell’ateneo fiorentino.
L’indagine, nata da un accordo di collaborazione stipulato il 27 gennaio 2010 tra il Comune dell’Aquila, l’assessorato alla Ricostruzione e quello ai Beni Monumentali, il Dipartimento dell’Università di firenze e l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, si è svolta tra febbraio e luglio 2010. La ricerca è stata raccolta in volume che verrà venduto al prezzo di 15 euro. I proventi verranno devoluti all’associazione” L’Aquila per la vita onlus”, rappresentata nella conferenza dal presidente Paolo Aloisi.
“Uno studio – ha spiegato l’assessore Di Stefano – che servirà come guida per i tecnici che praticamente si occuperanno della ricostruzione”.
I rilievi hanno riguardato la vulnerabilità morfotipologica e i materiali utilizzati sugli edifici di tre aree del centro storico dell’Aquila: la zona vicina all’ex palazzo della Prefettura, quella di San Silvestro e quella di San Pietro. Nello studio è stato incluso anche il centro storico di sant’Eusanio Forconese.
Dal professor Centauro e la sue equipe di studenti è stato condotto anche uno studio sulla cromia degli edifici, argomento molto caldo in questo periodo vista la tendenza di molti aquilani ad utilizzare colori molto accesi per la nuova veste delle proprie case.
Come si legge nelle pagine introduttive al volume, si è data importanza a questo aspetto per la “funzione culturale che il colore riveste nella società civile”. “Gli studi cromatici – ha spiegato Centauro – sono importanti per la valorizzazione degli edifici, trasformando il dramma in un’occasione di miglioramento”.(e.m.)






