“Sono costretto a intervenire, ancora una volta, sul problema dei furti e degli episodi di criminalità che, ormai, si ripetono con preoccupante frequenza nella città dell’Aquila e nei centri del circondario”. Ad affermarlo è il consigliere provinciale Pierpaolo Pietrucci.
“Non mi risulta, infatti, – aggiunge – che, rispetto alle sollecitazioni pervenute anche dal consigliere comunale Luigi D’Eramo, e alla rilevata necessità di intraprendere azioni a tutela del territorio, rinforzando i controlli da parte delle forze dell’ordine, il cui lavoro è indubbio ed evidente, siano seguite iniziative, quali la convocazione di un tavolo per l’ordine pubblico e la sicurezza”.
“Alla crescente preoccupazione dei cittadini, che ormai vivono in una situazione di terrore a causa del numero e della gravità degli episodi di criminalità e di violenza che si verificano soprattutto nelle ore notturne, si è aggiunta, nei giorni scorsi, la segnalazione del sindacato di Polizia Coisp”.
“In un comunicato stampa Santino Li Calzi, infatti, ha sottolineato come, a tutela della città dell’Aquila e del suo esteso territorio frazionale, nelle ore notturne siano in servizio solo 3 pattuglie (due della Polizia e una dei Carabinieri), evidentemente insufficienti a garantire la necessaria sicurezza e ha denunciato la scarsità delle risorse e i danni prodotti dai tagli al personale delle forze dell’ordine proprio nel nostro territorio”.
“Rispetto alla legittima preoccupazione dei cittadini che, in mancanza di un’adeguata risposta da parte delle istituzioni, minacciano di vedersi costretti a organizzare delle ronde a difesa delle proprie case e delle proprie famiglie, torno pertanto a sollecitare con forza un intervento da parte del Prefetto presso il Ministro degli Interni Maroni, affinché venga potenziato il personale in servizio alle forze dell’ordine e venga predisposto un piano a tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico”.
“Intendo nel frattempo concertare iniziative e proposte, anche con l’eventuale coinvolgimento del consigliere comunale D’Eramo e di quanti, all’interno delle istituzioni, vorranno attivarsi rispetto al problema, particolarmente grave in un momento in cui il nostro territorio vive, a seguito del sisma, una fase di radicali trasformazioni nel tessuto sociale e urbanistico”.




