L’AQUILA – Il consigliere comunale di Nuovo Centro Destra Alessandro Piccinini denuncia l’”naccettabile lo stato di degrado e di abbandono in cui versa l’edificio scolastico delle scuole medie di Sassa Scalo”.
“Vi sono lucchetti nei cancelli -scrive in una nota – che delimitano la proprietà ma non è difficile accedervi da varchi e aperture create dai depredatori e ‘sciacalli’ che in questi anni si sono introdotti nella scuola per trafugare ed asportare quanto ancora suscettibile di un pur minimo valore economico. La vegetazione è cresciuta incontrollata in ogni angolo di quello che oggi si fatica a riconoscere come il parco nel quale fino a cinque anni fa giocavano i ragazzi e gli studenti della popolosa frazione aquilana”.
Il fabbricato, che nella emergenza post sisma è stato utilizzato come magazzino per custodire viveri e generi di conforto destinati agli sfollati dell’adiacente campo di accoglienza, “è stato dimenticato dal sindaco dell’Aquila e dai suoi assessori. In generale tutta la zona di Sassa è stata dimenticata da questa amministrazione. Nulla è stato fatto per regolare il traffico che scorre ad alta velocità per le strade delle frazioni. Tutti gli appelli e le suppliche dei cittadini residenti vengono puntualmente ignorate e nessuno ritiene che si debba intervenire con dissuasori di velocità od altri deterrenti che possano garantire i pedoni e residenti delle zone coinvolte”, aggiunge.
“A ciò si aggiunga – prosegue – che questa amministrazione non ha alcuna progettualità o idea di progettualità sulla zona, totalmente priva di centri di aggregazione. Non vi è un parco, una piazza, un’ area attrezzata dove poter vivere le interazioni sociali di una comunità che si è enormemente allargata dopo il sisma. Per protestare contro questo degrado e questa vergognosa situazione di abbandono presenterò una interrogazione urgente al Sindaco e agli assessori competenti affinché diano delle risposte concrete ed immediate”.
“Per quanto concerne il problema della sicurezza stradale – conclude Piccinini – dopo le elezioni regionali ed europee di fine maggio, se l’assessore Moroni non interverrà immediatamente, chiederò a cittadini e residenti la partecipazioni a forme di contestazione (prossime alla disobbedienza civile) che possano far finalmente comprendere l’esasperazione di chi ogni giorno è costretto a percorre a piedi le strade del proprio territorio camminando radente alle case e sperando di non essere colpiti, da un momento all’altro, da un veicolo che transita oltre cento chilometri orari. È una vergogna!”.






