L’AQUILA – “L’articolo del Sole 24 Ore mi è sembrato davvero poco degno di un giornale di Confindustria, sembrava più di un giornaletto locale. Lo ribadisco, qui è partita una campagna per criminalizzare la città ma anche per indebolire e delegittimare la sua classe dirigente”.
Così la senatrice del Partito democratico, Stefania Pezzopane, commenta l’articolo di oggi sul Sole che ha stangato il complesso dell’amministrazione del centrosinistra cittadino, in riferimento, ma non solo, all’inchiesta giudiziaria “Do ut des” su tangenti e appalti nel post-sisma.
Per la prima volta, oltre al sindaco dimissionario, Massimo Cialente, le bordate hanno riguardato anche altri esponenti dell’amministrazione, tra cui lei stessa.
“A me hanno dedicato attenzioni anche malevole, parlando delle mie caratteristiche fisiche, ma non mi sento minimamente toccata – prosegue – Sulla mia altezza ci ho scherzato in tv davanti a milioni di persone da Chiambretti, figuriamoci se mi faccio intimidire da un articolo di così basso profilo”.
Al di là delle polemiche, per la Pezzopane gli interessi riguardano i possibili fondi per la ricostruzione. “I capitali di rientro dalla Svizzera oscillano tra i 3,5 e i 5 miliardi, per noi potrebbe essercene uno, non è un’ipotesi lontana”.
“Ma si pensi a quanti altri possibili utilizzi ci potrebbero essere: infrastrutture, ferrovie, altre Regioni. E siamo sicuri che nessuno di questi abbia interesse a screditare la classe politica aquilana? – si chiede – Ci sono grandi interessi in campo, un grumo di poteri forti che vede parte di quella classe dirigente come un ostacolo”.
La senatrice ricorda che “con il mio ordine del giorno sulla Svizzera ho strappato una promessa a questo governo: ci vogliono mettere le mani in tanti su quei soldi, ci vogliono ancora delegittimare ma non ci riusciranno”.
Nel suo discorso di ieri all’evento del centrosinistra “A testa alta per la città” ha destato scalpore l’invito rivolto agli elettori contro il centrodestra, “sterminiamoli”, ripetuto tre volte.
“È una parola che usiamo costantemente e in modo ironico ovviamente. Non c’è certo in gioco lo sterminio, l’ho detto in chiaro riferimento alle elezioni regionali, alla voglia di combattere gli avversari per vincerli – replica – Ho parlato a lungo e ho detto cose anche più pesanti sul piano politico, non so perché si sono concentrati su quel termine. E poi, con quello che ci siamo sentiti dire in questi giorni, che siamo una città di ladri, ora non possono avere la puzza sotto il naso se uso quel verbo”.
“CIALENTE VUOLE CAPIRE SE HA LA FORZA DI CONTINUARE”
“In queste ore Massimo Cialente cerca di capire come dare più risposte alla città e se per poter dare più risposte ha le energie sufficienti e necessarie. La valutazione prioritaria è la tutela della sua famiglia e la forza che deve ritrovare per combattere per la città”.
Così la senatrice Pd sui primi segnali di un possibile ripensamento del sindaco che entro il 31 può ritirare le dimissioni e scongiurare un nuovo voto amministrativo a 2 anni di distanza dalla sua riconferma.
“Non credo che un commissario nominato dal governo si metterebbe a combattere con il governo – fa notare la Pezzopane tornando all’articolo del Sole 24 ore – Per questo c’è un tentativo di indebolire Massimo, un ridicolo tentativo di indebolire me, ma si dovevano informare meglio su chi sono e che cosa sto facendo”.
Per ora l’ex assessore cialentiano non si sbilancia sull’ottimismo: “È presto per dire che cosa accadrà, spero solo che capisca che la prima cosa è la città e una parte consistente della città gli chiede di tornare indietro”.
BOCCIATO “DIMETTIAMOLI”: “SOTTOTONO, NON COINVOLGONO LA GENTE”
“Un evento sottotono, si stanno pian piano ridimensionando”.
Così la Pezzopane sull’evento di oggi in piazza Duomo di movimenti e comitati al grido di “Dimettiamoli tutti, non si torna indietro”.
“È evidente il loro fine di candidarsi alle elezioni, non mi sembra una novità, dicono ‘dimettiamoli’ per tentare di sostituirli. Ne fa parte gente che è già in Consiglio, come Ettore Di Cesare e Vincenzo Vittorini, candidati sindaco che hanno perso e ora tentano di riproporsi magari con un patto per andare insieme”.
Secondo la senatrice “anche la gente è rimasta talmente delusa che stasera non ci è tornata. I movimenti sono utili, li apprezzo, sollevano problemi importanti ma il loro modo di affrontare la vicenda delle dimissioni di Cialente perché loro si devono candidare non trova emozione nel popolo. Non emozionano, non coinvolgono, penso che sia palpabile. Ieri, invece, nel nostro evento c’erano tanta emozione e passione”.






