L’AQUILA – Il Popolo della libertà dell’Aquila fa dietro-front sulle primarie del 18 marzo. Reclamate a gran voce, poi annunciate, la novità è che le consultazioni del centrodestra non si faranno.
Si è tenuta una riunione concitata con i maggiorenti locali del partito. L’esito della vicenda, quindi, è che il docente universitario e urbanista Pierluigi Properzi sarà il portabandiera del centrodestra senza che debba passare per l’investitura popolare degli aquilani.
Al vertice non ha partecipato il coordinatore regionale pidiellino, il senatore Filippo Piccone, che è stato comunque tenuto continuamente al corrente dell’esito dei colloqui.
In particolar modo al leader del Pdl in Abruzzo è stato chiesto di convincere lo sfidante di Properzi, il segretario regionale della Destra, Luigi D’Eramo, ad accettare la scelta del partito.
Il tutto nonostante D’Eramo abbia già fatto partire la macchina elettorale con la campagna “Prospettiva 2022” con la quale ha lanciato la sua candidatura a primo cittadino per il centrodestra.
Sul piatto della bilancia sarebbe stato messo anche il ruolo di assessore che l’esponente storaciano ricopre all’interno della Giunta provinciale dell’Aquila: se D’Eramo sceglierà di non adeguarsi il suo posto potrebbe essere a rischio.
Per questo motivo è in atto un tentativo disperato degli uomini della Destra che si sono recati nella Marsica per stoppare quella che ormai, a meno di un nuovo spiazzante ripensamento, sembra essere una scelta definitiva.
Sulla clamorosa marcia indietro peserebbero le polemiche del consigliere comunale di Forza Italia Enzo Lombardi e il dato delle 5 mila persone che hanno partecipato alle primarie del centrosinistra, che hanno decretato la vittoria del sindaco uscente, Massimo Cialente, numeri che il Pdl teme di non poter eguagliare.
ORDINE DI TOTO: ANCHE FLI SU PROPERZI, VERINI SPIAZZATO
Non c’è solo Luigi D’Eramo della Destra tra gli scontenti per la decisione del centrodestra di non fare le primarie per la scelta del candidato sindaco all’Aquila, ma anche Enrico Verini, capogruppo di Futuro e libertà in Consiglio comunale.
Domani, infatti, da Roma potrebbe arrivare la decisione dell’appoggio ufficiale del partito finiano alla candidatura di Pierluigi Properzi., ormai da considerarsi unica dopo il dietrofront sulle pre-consultazioni popolari, inizialmente previste per il 18 marzo.
Il grande manovratore è Daniele Toto, segretario regionale di Fli, che da tempo ha una posizione ipercritica rispetto al presidente della Regione, Gianni Chiodi.
E agli occhi di Toto, Giorgio De Matteis, candidato sindaco con il progetto “L’Aquila città aperta”, è il candidato di Chiodi, per questo l’alleanza si farà altrove.
Rafforzando Properzi, Toto spera infatti di eliminare dalla competizione il vice presidente del Consiglio regionale e mandare l’urbanista e docente di Ingegneria all’eventuale ballottaggio con il candidato del centrosinistra, il sindaco uscente Massimo Cialente, ricandidato dopo le primarie.
Se questo quadro si concretizzasse, Properzi, che ieri è uscito allo scoperto con il progetto civico “Domani L’Aquila”, potrebbe ritrovarsi in un sol colpo con l’appoggio ulteriore di quello che resta del Pdl e anche con Fli.
Un quadro che spiazzerebbe Verini, che all’idea di una candidatura alla fascia tricolore ci aveva fatto la bocca, avviando in tempi non sospetti un’imponente campagna mediatica a colpi di manifesti 6×3.
Ancora in forse il destino degli storaciani: continuano i contatti tra il segretario regionale D’Eramo, che aveva già fatto partire la campagna elettorale per le primarie ormai saltate, e il coordinatore regionale del Pdl, Filippo Piccone. (b.s.)
LA REPLICA DI VERINI: ”TOTO NON ORDINA, IO NON OBBEDISCO”
Enrico Verini smentisce l’appoggio di Futuro e libertà al candidato sindaco dell’Aquila Pierluigi Properzi, una mossa che questo giornale ha anticipato sarà ufficializzata domani.
Il consigliere finiano definisce “assolutamente priva di fondamento la notizia su AbruzzoWeb di un ordine di Toto riguardo il mio ritiro della candidatura in favore di altri candidati”.
“Toto non è persona che ordina, verini non è persona che ubbidisce – afferma – Smentisco totalmente e vi prego di far girare questo mio comunicato”.






