L’AQUILA – “Fratelli d’Italia, all’Aquila, è oramai in preda ad una crisi di nervi e, per provare a difendere la pessima amministrazione della giunta Biondi, attacca in modo scomposto il Partito Democratico. ‘Sorprendono le posizioni di alcuni esponenti di centrosinistra che sventolano l’allarme sicurezza in città puntando l’indice contro l’immigrazione incontrollata’, leggiamo in una nota farneticante del gruppo consiliare: ebbene, vorremmo ricordare loro che, in realtà, è dalla coalizione di centrodestra che arrivano le critiche più pesanti alla gestione dell’ordine pubblico in città”.
È quanto scrive in una nota il Partito democratico dell’Aquila in merito alla delicata questione sicurezza in città, il giorno dopo il tavolo in Prefettura a seguito di numerosi episodi di violenza e degrado che riguardano spesso minorenni ospiti di case famiglia del territorio, e soprattutto dopo le numerose reazioni degli esponenti dei diversi schieramenti. Un tema che ha provocato spaccature anche all’interno della stessa maggioranza di centrodestra guidata dal sindaco Pierluigi Biondi, di Fratelli d’Italia.
A tal proposito, ricorda il Pd, “il consigliere Luigi Faccia, eletto con una civica del sindaco Biondi, ha depositato un ordine del giorno chiedendo il ripristino dell’operazione Strade Sicure, e cioè l’intervento dell’esercito in centro storico. Il consigliere Daniele D’Angelo, da poco transitato in Forza Italia, non smentito dal suo partito, ha parlato di ‘camorra di basso rango’, sottolineando come il sindaco dell’Aquila abbia abbandonato la città alla spasmodica ricerca di una candidatura alle Europee; in effetti, Biondi oramai a Palazzo Fibbioni non si vede più da tempo. Il segretario cittadino della Lega ha auspicato la presenza della ‘celere in tenuta antisommossa’ per ‘contrastare la feccia – parole sue – sotto i portici di San Bernardino'”.
“Evidentemente – osservano dal Pd -, ci sono crepe profondissime nella maggioranza se è vero che il partito del sindaco, nella nota, rivendica invece come L’Aquila sia una città sicura. L’Aquila è una città sicura o c’è bisogno di riaprire il carcere per i minorenni, come si accenna in modo contraddittorio nel comunicato stampa di Fratelli d’Italia? L’Aquila è una città sicura o serve l’intervento dell’esercito e della celere in tenuta antisommossa, come chiedono a gran voce le altre forze di maggioranza?”.
“La verità – viene evidenziato – è che la giunta comunale ha perso totalmente il controllo della città, incapace di dare risposta alla diffusa sensazione di insicurezza percepita dai cittadini, incapace di riqualificare ampie porzioni del centro storico lasciate al buio e all’abbandono, incapace di stimolare la residenzialità e la presenza di presidi sociali e culturali nel cuore della città”.
“Ieri, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza in Prefettura – riunito in tutta fretta – non ha fatto altro che assumere impegni generici; chiediamo piuttosto al sindaco Biondi e alla Prefetta Cinzia Torraco un report sulle azioni introdotte e sui risultati conseguiti a seguito del ‘Patto per la sicurezza urbana’ sottoscritto, con grande enfasi, poco più di un anno fa”.
“Come Partito Democratico, restiamo convinti che ci sia bisogno di una maggiore sinergia tra le Istituzioni e le forze dell’ordine, che vada potenziato il personale impiegato in Questura così come il contingente di Polizia municipale, lasciato colpevolmente sotto organico dall’amministrazione, così da garantire maggiore efficacia nel contrasto agli episodi di microcriminalità che si stanno verificando negli ultimi mesi. Tuttavia, la risposta vera che una amministrazione dovrebbe garantire sta nella realizzazione di interventi di carattere sociale e di inclusione, rivolti alle fasce più vulnerabili e marginali, nonché di riqualificazione socio culturale delle aree urbane. Per farlo, secondo noi, dovrebbe avviare una collaborazione più strutturata con tutto il mondo dell’associazionismo attivo in città”.
“Ciò vale anche per le case-famiglia – aggiunge il Pd -: la Giunta reclama, oggi, una legge regionale dimenticando, però, che dipende dal Comune la stipula delle convenzioni e la vigilanza sul loro operato. Se ci sono delle criticità, vanno evidentemente affrontate e risolte, ma non si può pensare di scaricare la responsabilità sulle tante realtà che, all’Aquila, lavorano con coscienza e generosità per offrire la migliore accoglienza possibile ai minorenni non accompagnati. Andrebbero, piuttosto, elaborati percorsi virtuosi che consentano una vera integrazione, che passa da corsi di lingua italiana, dall’accompagnamento scolastico, dalla formazione al lavoro, dal sostegno per lo svolgimento di attività sportive e culturali. I progetti educativi debbono essere accompagnati e l’amministrazione comunale dovrebbe essere il primo e più importante alleato e interlocutore”.
“Va recuperato, inoltre, lo spazio pubblico come luogo di incontro, socialità, cultura soprattutto per le giovani generazioni che, oggi, in centro storico così come nelle periferie, non hanno alternativa alla cosiddetta ‘movida’. L’amministrazione dovrebbe preoccuparsi dell’assenza di centri culturali, di biblioteche, di sale cinema, di spazi aperti e gratuiti di cui le giovani generazioni hanno profondamente bisogno per la loro crescita, personale e sociale. L’amministrazione dovrebbe preoccuparsi di illuminare i tanti luoghi bui di questa città, di curare gli spazi pubblici per renderli frequentabili dai cittadini: è una comunità attiva e presente la miglior forma di prevenzione possibile; negli spazi abbandonati, e ce ne sono tantissimi in centro e in periferia, è più facile che si verifichino episodi di devianza”, conclude il Pd.






