L’AQUILA – Macchine parcheggiate sulle aiuole, davanti ai cassonetti dei rifiuti, addirittura nel bel mezzo della carreggiata.
 
Regna il caos più totale nei parcheggi dell’ospedale San Salvatore, dove gli automobilisti, per mancanza di spazio, “infilano” le auto ovunque ci sia qualche centimetro libero, adottando spesso anche soluzioni “originali”.

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La sensazione, soprattutto nelle ore mattutine di punta, è di trovarsi in una vera e propria giungla di macchine.

La confusione più totale regna in ognuna delle diverse aree di sosta dell’ospedale: nella zona più ampia, quella vicina alle fermate degli autobus e al cosiddetto “ospedale del G8” (la struttura portata dopo il sisma direttamente dalla Maddalena in soccorso al nosocomio aquilano) si fa fatica a trovare uno spazio tra le vetture posteggiate, e non va certo meglio nell’altro parcheggio, quello più vicino all’ex entrata del Pronto soccorso, più piccolo e di conseguenza ancora più intasato.

Tra i posteggiatori, una parte sono utenti della struttura ospedaliera, un’altra buona fetta è invece costituita da studenti e professori dell’adiacente facoltà di Medicina.

Già prima la situazione dei parcheggi non era ottima, ma dopo il sisma tutto è precipitato: i container e la struttura ospedaliera del G8 hanno infatti “rubato” una buona parte dell’area destinata ai parcheggi.
 
Il problema, almeno per i prossimi mesi, non sarà risolto. “Per il momento ci stiamo concentrando sul ripristino della struttura – ha affermato il direttore della Asl n.1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Giancarlo Silveri, che proprio due giorni fa ha illustrato lo stato di avanzamento dei lavori in atto all’ospedale – inizieremo a pensare ai parcheggi con l’anno nuovo”.

Per il momento nessun progetto, solo qualche proposta da valutare bene. “Ho ricevuto finora solo una proposta di ‘project financing’ – ha spiegato – ma devo valutarla con la giusta attenzione. Fintanto che non sono convinto che sia una cosa utile non procederò”.(e.m.)