L’AQUILA – “I fondi per ricostruire palazzo Margherita sono stati messi a disposizione del Comune nel 2009, la prima donazione importante che la città dell’Aquila ha ricevuto per ricostruire un palazzo simbolo storico della città, aprire il cantiere ora è una mossa elettorale”.
Tuona così Enzo Lombardi, ex sindaco dell’Aquila e senatore della XI legislatura, sul taglio del nastro all’opera di ricostruzione della sede storica del Comune, avvenuto stamane, con una cerimonia, all’Aquila a piazza Palazzo.
In qualità di presidente dell’Associazione “Aquilae Urbis”, che raccoglie in seno tutti gli ex amministratori della città, Lombardi fa presente ad AbruzzoWeb che “sì, hanno fatto la posa della prima pietra, ma i lavori sono ancora di là da venire. A mio avviso – aggiunge – potevano iniziare nel 2010 piuttosto che fare l’inaugurazione di un qualcosa che, a oggi, non esiste”.
Altra problematica che fa presente l’ex sindaco, è la fine sconosciuta di una serie di suppellettili di pregio che erano in dotazione del Comune, delle quali, afferma, si è persa traccia a seguito del sisma del 2009. “All’interno del palazzo c’era una serie di opere d’arte di cui ho memoria fin dai tempi in cui ero sindaco di questa città, una serie di opere di cui oggi non si conosce il destino”, rimarca.
Coma Associazione sono state chieste spiegazioni, “ma nessuno è in grado di dire dove siano finite e quali opere pittoriche e scultoree possieda, a oggi, il Comune”. Lombardi vuole chiarimenti perché “sono oggetti di pregio e comunque appartengono alla comunità e quindi devono accompagnare il bilancio”.
Secondo quanto raccontato dallo stesso senatore, si tratta di alcuni quadri di Renzo Vespignani, 112 opere di Tiziano Pellicciotti, artista del secolo scorso, sculture e altro ancora. Aquilae Urbis aveva proposto di recuperare le opere custodite nei sotterranei del Forte spagnolo, che nel 1942 furono spostate dal Comune per fare il museo nazionale all’interno del “castello”, ma la proposta, sempre secondo quanto riferisce Lombardi, “non ha avuto un seguito; abbiamo un tesoro artistico che potrebbe fare anche da volano per questa città, in un momento così difficile e tutti ne potremmo trarre giovamento”.






