L’AQUILA – Nella vicenda sollevata da AbruzzoWeb dei clamorosi errori contenuti nei nuovi elenchi telefonici, che sembrano non essersi accorti di quanto accaduto il 6 aprile 2009 riportando indirizzi di palazzi inesistenti, insieme anche a numerosissimi nomi di persone scomparse quella notte, interviene con una nota Seat PagineGialle, in qualità di editore degli elenchi telefonici PagineBianche.

“Seat PG – si legge – desidera rinnovare la propria vicinanza e il proprio cordoglio ai cittadini abruzzesi e contestualmente fare alcune precisazioni. Per la realizzazione dei propri elenchi telefonici, Seat Pg, nel rispetto della normativa vigente in materia (provvedimenti del Garante della Privacy e dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), utilizza i dati anagrafici di base degli utenti telefonici forniti dalla cosiddetta ‘Banca Dati Unica’ (Dbu), secondo le indicazioni e i consensi dati da ciascun abbonato al proprio Operatore di telefonia mobile/fissa”.

“Il Dbu (che è gestito dagli stessi operatori telefonici) – prosegue la nota – rappresenta la fonte esclusiva e non modificabile delle informazioni per chiunque intenda pubblicare elenchi telefonici sull’intero territorio nazionale”.

In conclusione Seat PG “si scusa per un errore tanto spiacevole quanto indipendente dal proprio ambito di competenza, desidera inoltre informare che ha subito provveduto a segnalare l’errore ai vari gestori di telefonia e che provvederà ad aggiornare il contenuto dei propri portali appena il DBU sarà modificato”.

La notizia ha suscitato accese reazioni soprattutto in rete, dove tra i vari commenti sul social network Facebook qualcuno, con un gioco di parole, ha rinominato gli elenchi “Pagine Nere”,  un appellativo quasi tragicomico riferito al fatto che negli elenchi vengono riportate ormai cose e persone che purtroppo non ci sono più.

Tra i palazzi ancora “vivi” nelle Pagine Bianche, il civico 79 di via XX settembre, crollato seppellendo 9 persone, e quello di via Campo di Fossa, dove sono morte ben 27 persone.

Anche l’ufficio centrale delle Poste Italiane è ancora indicato nella vecchia sede di piazza Duomo e gli uffici del Tribunale figurano ancora in via XX settembre, mentre nella realtà sono stati traferiti nella zona industriale di Bazzano.