L’AQUILA – Ha pagato il funerale del padre con un vecchio assegno da 3.200 euro senza la dicitura “non trasferibile” e ora rischia una sanzione di 9mila euro.
A darne notizia è Fabio Frullo, presidente dell’Ugcons (Unione generale dei consumatori), associazione nata da appena un anno a livello nazionale che ha sede all’Aquila in via Alcide de Gasperi e il cui segretario generale è Alfredo Moroni, ex dirigente della Regione Abruzzo, già consigliere comunale e assessore del Comune del capoluogo.
“Questo non è l’unico caso che siamo chiamati ad affrontare perché in questi giorni sono sempre più presenti, presso lo sportello dell’Ugcons, utenti che possono vedersi recapitare, a breve, sanzioni salatissime per aver emesso assegni senza la dicitura ‘non trasferibile’ come per esempio per il caso della persona venuta da noi e che ha effettuato un saldo per comprare i mobili del nuovo appartamento appena riconsegnato dopo l’adeguamento sismico”, spiega Frullo .
Queste situazioni si creano perché “le norme sull’antiriciclaggio stabiliscono che gli assegni, per un importo superiore ai 1.000 euro, devono riportare una causale precisa di non trasferibilità, pena una multa che varia dai 3.000 mila ai 50.000 euro in base al decreto 90 del 2017, che dal 4 luglio produce i suoi effetti, ma molto spesso i cittadini a causa di una cattiva informazione, non ottemperano a questa prescrizione con delle conseguenze, in termini patrimoniali, disastrose”, precisa ancora il sindacalista.
“Bisogna ricordare, però, che la normativa sull’antiriciclaggio, impone alle banche il rilascio di carnet di assegni già muniti della clausola di non trasferibilità – aggiunge Frullo – ma qualora si posseggano libretti senza la clausola, è necessario apporvi la nota e il nominativo del beneficiario per non incorrere in alcuna violazione di legge”.
Per tutelare e sostenere gli utenti, nella sede dell’Unione generale consumatori “sono disponibili gratuitamente i legali per la verifica di eventuali errori procedurali o di notifica per limitare i danni di una norma non a tutela del semplice cittadino – sottolinea infine il presidente dell’Ugcons – Infatti, in caso di oblazione, il soggetto può decidere se attendere la conclusione del procedimento, nel corso del quale può fornire le osservazioni per ottenere un proscioglimento o l’erogazione di una sanzione inferiore. Per chiunque avesse bisogno di informazioni lo sportello è aperto tutte le mattine dalle ore 9 alle ore 13”.






