L’AQUILA – Solidarietà nel ricordo.
È il gesto della provincia di Vercelli che ha regalato una sala polifunzionale altamente tecnologica all’ospedale San Salvatore dell’Aquila in memoria di Alice Dal Brollo, ventunenne di Cerete (Bergamo) morta nella tragica notte del 6 aprile 2009.
A scoprire la targa dell’aula multimediale, dedicata alla studentessa di Scienze dell’investigazione prematuramente scomparsa, la madre Pasqualina Epis, accompagnata dal papà Paolo, dall’assessore provinciale con delega alla Protezione civile e alla Montagna Angelo Dago e dal rappresentante della Protezione civile Francesco Crosu.
Assente giustificato il presidente provinciale Carlo Riva Vercellotti, che ha delegato l’assessore Dago.
Ammonta a 130 mila euro la donazione, frutto dell’impegno della Provincia piemontese e della sottoscrizione dei Comuni del Vercellese, che ha consentito la realizzazione della sala, caratterizzata da circa 80 posti e a breve collegata con tutto il mondo.
Dotata di un impianto di amplificazione, di sette microfoni, di cui tre portatili, dispone anche di un videoproiettore, di una regia divisa per i vari utilizzi e di montaggio audio-video.
Con un commosso “grazie” la signora Pasqualina ha ringraziato i presenti per il ricordo della propria figlia.
Il manager dell’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Giancarlo Silveri ha accolto l’offerta con entusiasmo e ha approfittato della giornata inaugurale per presentare alla città due nuovi macchinari a disposizione dell’ospedale aquilano.
“Abbiamo acquistato, al costo di circa 6 milioni di euro – ha spiegato – due macchine di ultima generazione. Una è per la Tac, unica in Italia e in Europa, e una nuova apparecchiatura per la risonanza magnetica. Ovviamente le spese effettuate verranno ‘ammortizzate’ dall’Asl in 8-10 anni”.
A fine dicembre il nosocomio disporrà anche di un macchinario per la risonanza magnetica a tre tesla (unità di misura della densità del flusso magnetico, ndr), un’importante arma contro le malattie da utilizzare nel settore oncologico.
Da settembre invece sarà montato il secondo acceleratore lineare per la brachiterapia, una forma di radioterapia interna.
Il manager Silveri si è soffermato con i cronisti anche sullo stato dei lavori dell’ospedale aquilano.
“La parte edilizia – ha detto – deve andare avanti, ci sono dei progetti che verranno ultimati nei prossimi mesi. Noi facciamo sanità per la gente e presto bisognerà attuare nuove norme per il bilancio. Sarà importante evitare gli sprechi”.
Presenti all’inaugurazione il presidente della Regione e commissario alla ricostruzione Gianni Chiodi, il vice sindaco dell’Aquila Giancarlo Arduini, il prefetto Giovanna Maria Iurato e l’arcivescovo monsignor Giuseppe Molinari.
CHIODI, ”L’OSPEDALE SAN SALVATORE NON STA MORENDO, MA DIVENTANDO SANO”
“Tra qualche giorno – ha annunciato Chiodi a margine della cerimonia di inaugurazione – il sindacato, che sostiene che il San Salvatore sta morendo, si ricrederà: questo ospedale sta diventando sano. Con macchinari avveniristici e un bilancio in equilibrio. Questo sarà un periodo di inaugurazioni per la sanità abruzzese. Contano i medici che hanno il diritto alla cura e il nostro obiettivo è curare i malati”.
“Il sistema abruzzese – ha concluso – aggancerà il treno delle sanità del Nord Italia, non ci saranno sprechi, né privilegi”.



