L’AQUILA – A tre mesi dalla 724esima Perdonanza celestiniana dell’Aquila, l’organizzazione dell’evento più importate e atteso in città con un’eco rilevante anche a livello nazionale per i suoi messaggi di pace e fratellanza tra popoli, è ancora ferma al palo: il motivo principale è da ricercare nella mancata nomina di un Comitato ad hoc, più volte annunciato ma non ancora formalizzato in ogni sua modulazione e quindi mai entrato in funzione.
Al momento, gli unici nomi ufficiali sono quelli del sindaco Pierluigi Biondi, presidente del Comitato, dell’assessore alla Cultura, la forzista Sabrina Di Cosimo, coordinatore e vicepresidente e del direttore artistico, il maestro aquilano da anni alla ribalta nazionale soprattutto in Rai, Leonardo De Amicis, che è anche testimonial della manifestazione.
Non a caso, c’è chi parla di Comitato “fantasma”.
In un quadro in cui c’è preoccupazione per il grave ritardo rispetto alle ambizioni, annunciate nei mesi scorsi da un’amministrazione di centrodestra che vuole segnare discontinuità in riferimento alle precedenti edizioni gestite dal centrosinistra, ci si deve accontentare del toto-nomi: da alcune indiscrezioni tra i papabili ci sarebbero l’avvocato aquilano Raffaele Daniele, capogruppo in Consiglio comunale dell’Unione di centro, il ballerino aquilano Leonardo Bizzarri, artista già conosciuto a livello nazionale e componente del Consiglio d’amministrazione del Teatro stabile d’Abruzzo e Francesco Zimei, musicologo aquilano, anch’egli conosciuto oltre i confini cittadini e regionali.
De Amicis è stato presentato lo scorso 1 febbraio, insieme alle novità delle prossime edizioni. Nuove idee e progetti che non hanno mai preso forma: porre solide basi, far conoscere la storica manifestazione aquilana oltre i confini, attraverso una promozione a livello nazionale e l’apertura della Porta Santa in diretta sulla Rai nazionale.
Secondo quanto annunciato, il Comitato è diviso in tre macro aree: scientifico- religiosa, artistica e tecnico-operativa, il “braccio” organizzativo che si occupa tra l’altro dei service, della sicurezza e delle gare d’appalto, dei quali ad oggi ancora non sono stati resi ufficiali i nomi dei responsabili d’area, né il tema scelto oppure la bozza di programma.
Una vicenda che in seno all’amministrazione comunale e in particolare nel centrodestra rappresenta un altro motivo di critica sull’operato dell’assessore alla Cultura Di Cosimo, al centro di polemiche nei mesi scorsi per l’affidamento diretto degli eventi di fine anno e di Carnevale alla società L’Aquila Young dall’imprenditore Marcello Di Giacomo, nipote dell’ex sindaco Biagio Tempesta e uomo di fiducia dello stesso assessore. Una vicenda raccontata da Abruzzoweb e venuta alla luce dopo la richiesta di accesso agli atti dal consigliere forzista Roberto Junior Silveri, collega sugli scranni del Consiglio comunale della Di Cosimo, che ha creato seri mal di pancia in seno alla maggioranza di centrodestra, da quasi 10 mesi al governo della città.
Tornando alla 724esima Perdonanza celestiniana e ai gravi ritardi nella partenza della macchina organizzativa, pubblicamente tutto si è fermato alla conferenza stampa di circa tre mesi fa, nella quale è stato annunciato in pompa magna un piano da sviluppare in tre anni per rilanciare l’evento con un metodi strutturati in modo e con lo sguardo al futuro. Ma per ora gli annunci rimangono intenzioni e la situazione resta confusa.
Un’impasse che stride con il progetto più ampio della candidatura per il 2019 della Perdonanza celestiniana per ottenere il riconoscimento di patrimonio immateriale dell’Unesco, l’organizzazione delle nazioni unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, e di quella dell’Aquila come capitale italiana ed europea della cultura per il 2021.






