L’AQUILA – “L’ordinanza non è contro gli esercenti, è a loro favore, perché così sono preservati da un tipo di clientela che continua a restare nei locali e a spostare la chiusura fino a tarda notte, causando problemi alla quiete pubblica. Si renderanno conto che è una cosa utile per tutti”.
È quanto ha dichiarato il comandante della Polizia Municipale del Comune dell’Aquila, Eugenio Vendrame, commentando la polemica contro l’ordinanza entrata in vigore da ieri che impone ai locali e bar aquilani di chiudere alle 24 nei giorni infrasettimanali e all’una nel fine settimana.
La risposta dei proprietari è stata unanime: ordinanza assurda e inutile. Tutti ritengono che chiudere i loro locali un’ora prima non risolverà il problema dell’abuso di alcol e del vandalismo che ne consegue: si potranno procurare l’alcool in altri modi, comprandolo nei discount e poi bere per le strade peggiorando la situazione.
Domani ci sarà un sit in dei gestori davanti alla sede del Comune di Villa Gioia, per parlare con il sindaco e contrattare le nuove regole.
Al riguardo, Cialente, questa mattina, durante una conferenza stampa, si è detto disposto ad ascoltare i proprietari e rimodulare il provvedimento, ma sempre nel rispetto reciproco.
VENDRAME “L’ORDINANZA E’ POSITIVA PER LA SICUREZZA DELLA CITTA’’’
“Questa ordinanza risolverà il problema dell’ordine e della quiete pubblica. Non è stata fatta per mettere in difficoltà gli esercenti, ma per preservare i loro locali dai clienti che ‘tirano tardi’ soltanto per disturbare e creare problemi”.
Eugenio Vendrame, comandante della Polizia Municipale del Comune dell’Aquila, ha difeso a spada tratta l’ordinanza di ieri che anticipa di un’ora la chiusura dei locali notturni.
“Se i ragazzi vanno in giro – ha continuato Vendrame – e sanno che un locale sta aperto fino alle 2, ovviamente hanno interesse ad andare e si creano situazioni di pericolo e disturbo. Se invece, sanno che all’una si chiude sono già preparati a rientrare prima a casa e non creare problemi”.
Riguardo all’accusa che l’ordinanza arriva nel periodo natalizio Vendrame ha dichiarato, “è un polverone per niente, perché dal 24 dicembre al 7 gennaio entrano in vigore le deroghe dell’ordinamento comunale. Quindi l’ordinanza dovrà essere rispettata fino a venerdì e poi ripresa a gennaio”.
“Per quanto riguarda la mancata contrattazione con le associazioni di categoria – ha spiegato Vendrame – per legge si può evitare e far passare un’ordinanza se il problema è di carattere superiore: si parla della quiete e della sicurezza pubblica. Le contrattazioni possono essere riprese in un secondo tempo”.
“Questa – ha concluso Vendrame – non è una restrizione, ma una regolamentazione, con piccoli cambiamenti che permetteranno a tutti di vivere meglio”.
LA PROTESTA: ABITANTI RINGRAZIANO SINDACO, GESTORI INFURIANO CONTRO ORDINANZA
“Desideriamo esprimere al sindaco, al dirigente Suap e a tutti gli amministratori che hanno condiviso e sostenuto l’emanazione dell’Ordinanza che regolamenta l’orario di chiusura dei locali, la nostra sincera riconoscenza per la sensibilità dimostrata verso quei cittadini che sono la città che si sveglia presto e che ogni giorno va a lavorare, a scuola e studia”.
È quanto hanno dichiarato in una nota gli inquilini del condominio “Villa Felice”, situato davanti allo Shaman’s Irish Pub.
“Le istituzioni – hanno concluso nella nota – hanno dimostrato di poter svolgere il compito a cui sono chiamate: governare il territorio e migliorare la qualità di vita dei cittadini”.
I gestori invece non ne vogliono sapere di accettare l’ordinanza a capo chino, tutti si sono ribellati e hanno protestato contro quella che a loro avviso è un’ordinanza assurda.
“Sto nero – ha sbottato Luca Marcotullio proprietario del pub Anbra – I ragazzi escono dopo le 23, anche se chiudono i locali in piazza Regina Margherita ci sarà sempre casino. Invece di far chiudere i locali dovrebbero mettere pattuglie in più per controllare”.
Ralph Aureli, proprietario del Cinema Olimpia Drink and Store, ha dichiarato, “questa è un’ordinanza assurda, una cosa indecente. Tanto i ragazzi già si portano bottiglioni di vino acquistato ai supermercati. Non serve che comprino alcol da noi. Così non si risolverà niente”.
“Io la vedo in modo tragico – ha commentato Gianluca Spera, proprietario della Caffetteria – gli studenti andranno via perché non c’è nulla da fare, chi ha affittato le case resterà senza ingressi, supermercati, negozi di abbigliamento, tutti perderanno clienti, perché gli studenti servono alla città. Si innescherà un circolo vizioso senza via d’uscita”.
DOMANI SIT IN GESTORI DAVANTI AL COMUNE
“Non chiediamo la revoca dell’ordinanza – ha dichiarato Carmela Sorrentini, proprietaria dello Shaman’s Irish Pub – la nostra proposta è di modificarla: ripristinare il vecchio orario di chiusura, alle due, e in caso risolvere il problema dell’ordine pubblico vietando dopo la mezzanotte la vendita di superalcolici”.
La Sorrentino, per domani, ha proposto a tutti i gestori di andare davanti al Comune “appuntamento alle 11 per una protesta pacifica, un sit in: aspetteremo finché il sindaco non ci riceverà per decidere insieme come limare questa decisione assurda e inutile”.
CIALENTE APERTO ALLA DISCUSSIONE, “SI PUO’ RIMODULARE ORDINANZA”
“Qualora ci sia un’intesa con i gestori dei locali della movida in centro si potrà rimodulare il provvedimento. In centro sono tornate alcune famiglie a vivere e, specie il giovedì o il sabato, ricevo telefonate a notte fonda di cittadini che non riescono a dormire a causa del fracasso, della musica ad alto volume e dei locali”.Il sindaco, Massimo Cialente, a margine di una conferenza stampa, questa mattina, si è mostrato aperto alle trattative e ad ascoltare i gestori dei locali della movida aquilana.
Se le chiusure anticipate vengono ritenute misure troppo restrittive “se ne può parlare – ha aggiunto Cialente – Ma occorre rispetto reciproco. Sono pronto a individuare un’intesa purché ci sia chiarezza e rispetto delle regole da parte degli esercenti”.
ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA CHIEDONO INCONTRO CON IL SINDACO
I direttori provinciali della Confcommercio L’Aquila, Celso Cioni, e Confesercenti L’Aquila, Carlo Rossi, hanno richiesto un incontro urgente con il sindaco Massimo Cialente per discutere sull’emanazione dell’Ordinanza n. 286 del 20.12.2011 in materia di orari di apertura e chiusura al pubblico dei pubblici esercizi.
“Considerata l’estrema urgenza della necessità posta alla sua attenzione – si legge nel comunicato inviato al sindaco dell’Aquila – confidiamo in un immediato accoglimento della presente e restiamo in attesa di un sua sollecita convocazione”.






