L’AQUILA – “Alla assessora Manuela Tursini non servirà neanche un parere dell’Anac come quello che ha recentemente spinto Andrea Di Biase a dimettersi da amministratore unico di Abruzzo Progetti: pare infatti che la stessa Asl abbia scritto all’interessata di optare tra il Comune dell’Aquila e la dirigenza Asl rigettando persino la richiesta di aspettativa”.

Così, in una nota, le opposizioni del Partito Democratico, L’Aquila Nuova e L’Aquila Coraggiosa al Comune dell’Aquila, in merito alla vicenda che riguarda l’assessore comunale al Sociale Manuela Tursini a seguito della nomina a dirigente amministrativo della Asl aquilana, con delibera approvata lo scorso 19 luglio dal direttore generale Ferdinando Romano, senza un concorso ad hoc attingendo per le vie brevi, formalmente nel pieno rispetto delle norme e con un percorso e una procedura legittimo e trasparente, da graduatorie ancora aperte relative a concorsi indetti dal Comune e dal Consiglio regionale.

“Noi lo avevamo detto già a luglio scorso –  aggiungono – sollevando il rischio dell’incompatibilità tra il ruolo di assessore del Comune dell’Aquila e quello di dirigente Asl, come tra l’altro ben disciplinato dalla legge Severino; ma ci sarebbe di più se si considera che Tursini ricoprirebbe contemporaneamente il ruolo di assessore al Sociale e dirigente di Asl, occupandosi in entrambi i casi di socio sanitario”.

“Noi eravamo stati chiari: avevamo anche detto che la scarsa incidenza dell’assessora sull’andamento delle Politiche Sociali unita anche a una chiara propensione alla mistificazione sui risultati dell’Assessorato, avrebbe dovuto spingere il sindaco Pierluigi Biondi ad agevolare le sue dimissioni, pena la correità morale nell’immagine dell’Ente. Ci auguriamo adesso che l’assessora faccia il passo indietro che persino la Asl le chiede”, concludono.