L’AQUILA – “Ho sottoposto all’attenzione del Consiglio comunale due problemi rilevanti e bisognosi di una rapida risoluzione. Il primo problema è quello del muro all’ingresso di Sant’Elia che, a causa del tempo e del cedimento dei puntellamenti, rischia di franare diventando un vero e proprio pericolo per la popolazione. Il secondo è costituito dalle difficoltà degli operatori impiegati all’Aquila, per lo smaltimento e la vagliatura delle macerie, assunti con contratto di lavoro interinale dalla società Gi Group di Bazzano”.
A renderlo noto è il consigliere comunale Salvatore Placidi (Cattolici Democratici).
“Da settembre infatti il contratto di ben 80 di loro – spiega Placidi – su un totale di 170 operatori, è passato da 30 ore settimanali a 18 ore, quindi part time. Ritengo questa scelta inadeguata e mi auguro che l’amministrazione intervenga al più presto per andare incontro alle esigenze di questi lavoratori”.
“La soluzione auspicabile potrebbe essere quella di far lavorare a turni tutti gli operatori – propone – facendo in modo che ognuno di loro possa raggiungere un ammontare di ore lavorative totali mensili adeguato ma soprattutto identico a quello dell’altro”.



