L’AQUILA – “L’occupazione del Liceo scientifico ‘Bafile’ dell’Aquila è ufficialmente finita”.
Lo dice Giulia Tresca, rappresentante d’istituto, dopo che gli studenti hanno anticipato a ieri il corteo che si sarebbe dovuto svolgere oggi.
“Purtroppo – racconta la Tresca – il corteo che avrebbe dovuto avere luogo oggi mattina è stato annullato perché l’autorizzazione è stata richiesta a nome del Blocco studentesco, movimento giovanile di CasaPound, ed essendo, invece, uno sciopero apolitico, noi studenti ci siamo dissociati e io, insieme ad altri candidati alle elezioni per i rappresentanti d’istituto, mi sono recata alla Questura, dove ci hanno concesso di manifestare oggi anziché domani”.
“L’iniziativa del Blocco – aggiunge – ha creato anche qualche disguido con la Questura preoccupata dal clima che si respira dopo la marcia degli Indignati di sabato scorso a Roma”.
Quindi ieri mattina verso le 9 più di 300 studenti si sono avviati dalla sede del Liceo scientifico, a Colle Sapone, passando per via Strinella e per il Terminal, “armati” di striscioni, megafono e tanta voglia di far vedere ancora una volta che loro sono presenti e ribadiscono di essere il domani, come menzionava uno striscione: “Liceo scientifico A. Bafile, il futuro siamo noi”, mentre un altro si riferiva ironicamente alla “gaffe” del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini sui neutrini: “Siamo fuori dal tunnel della Gelmini”.
Il “serpentone” degli studenti è arrivato fino alla Villa comunale, dove si è tenuta un’assemblea straordinaria in cui è stato annunciato che le proteste continueranno, alle 11, quindi, il corteo si è sciolto.
“È andato tutto alla perfezione, in maniera pacifica e apolitica – dicono gli studenti del Liceo – nonostante non eravamo un gran numero e pioveva, siamo riusciti comunque ad avere un bel corteo, come noi volevamo. Non ci fermeremo qui, questo è il messaggio che vogliamo far arrivare”.
Intanto oggi, al suono della campanella, le lezioni nell’istituto sono riprese regolarmente.





