L’AQUILA – “Oltre al pane quotidiano, da oggi dobbiamo chiedere anche l’acqua quotidiana”.

Con questa battuta l’arcivescovo metropolita dell’Aquila, monsignor Giuseppe Molinari, ha chiuso la benedizione del nuovo serbatoio da 10 mila metri cubi, pari a 10 milioni di litri, inaugurato questa mattina nella frazione di San Vittorino.

L’impianto, oltre alla fornitura idrica ordinaria, in caso di una grave emergenza idrica è in grado di assicurare 30 litri d’acqua al giorno per una settimana a 50 mila persone. L’opera, che rientra nei lavori urgenti programmati dall’Ato 1 (Ambito territoriale ottimale) è stata presentata dal commissario delegato per il risanamento del bacino Aterno-Pescara, Adriano Goio.

Il nuovo impianto di “Acqua Oria”, composto da due serbatoi di forma cilindrica, sorge in località Monte Caliglio e accumulerà acqua durante le ore notturne, con un notevole risparmio energetico, e la distribuirà durante il giorno nella rete idrica aquilana.

“Un’opera importante per la città – ha spiegato il commissario Goio – che è servita da un’unica sorgente, quella che si trova nella galleria del Gran Sasso. Qualsiasi incidente dovesse accadere a quel serbatoio metterebbe a rischio tutta la fornitura idrica cittadina. Grazie a questo impianto, invece, si avrà una risorsa in più in caso di emergenza”.

L’importo dei lavori per quest’opera, cofinanziata con la società di gestione Gran Sasso Acqua, e per altri due interventi di realizzazione di condotte idriche, una in località Campo di Pile e l’altra a San Pietro della Jenca, è di complessivi 4,1 milioni di euro.

All’evento hanno preso parte anche l’assessore regionale al Ciclo idrico integrato, Angelo Di Paolo, il presidente della Gsa, Americo Di Bendetto, l’assessore comunale ai Lavori pubblici Ermanno Lisi e il direttore dell’Ato 1, Angelo Bonanni.

Presente anche l’assessore regionale alla Protezione civile, Gianfranco Giuliante, che ha sottolineato: “Quest’opera dimostra le grandi capacità del commissario Goio di ottenere finanziamenti per la realizzazione di opere di questo tipo, strategicamente utili al territorio e tecnologicamente innovativi”.

La tecnica usata per la realizzazione di questo impianto è con pannelli prefabbricati a cassero, con premontato il rivestimento di acciaio inox. In questo modo l’acqua all’interno dei serbatoi è a contatto esclusivamente con acciaio inox, il che garantisce un elevato grado igienico dell’acqua.

I lavori sono stati eseguiti dall’impresa I Platani srl del Gruppo Palmerini.