L’AQUILA – Nuovo round della battaglia tra il Comune e la Provincia dell’Aquila sulla proprietà di palazzo Margherita, fino al terremoto del 6 aprile 2009 sede dell’amministrazione comunale.
Una vicenda iniziata 38 anni fa che in primo grado, nel 1983, aveva visto il Comune soccombere. Comune che, però, si era rifatto uscendo vincitore dal ricorso del 2006 in Corte d’Appello.
Successivamente la Provincia si era appellata alla Cassazione, ma anche in quel caso ad avere la meglio è stata l’amministrazione civica che pensava di aver chiuso definitivamente la partita.
La Provincia non si è arresa, e lo scorso 12 giugno ha promosso la revisione della sentenza presso la Suprema Corte, un’impugnativa straordinaria che raramente viene utilizzata.
Infatti il Comune ha sottolineato, in una delibera di Giunta, “la vis litigiosa più unica che rara” della Provincia e ha dato mandato al sindaco, Massimo Cialente, a resistere in giudizio avvalendosi dell’Avvocatura dell’ente.
Recentemente il settore Ricostruzione pubblica del Comune ha approvato il progetto preliminare di ricostruzione dello storico edificio di piazza Palazzo, nella cui torre era conservata la Bolla del perdono emanata nel 1294 da papa Celestino V.
Un intervento finanziato con un contributo di 5 milioni raccolto in tutta Italia dalle banche di credito cooperativo. (pi.bi.)






