L’AQUILA – Giochi fatti per il nuovo Esecutivo al Comune dell’Aquila. È stata presentata oggi alle 16 la nuova Giunta ma sono poche le sorprese rispetto a quanto già pubblicato nei giorni scorsi anche da questo giornale.
Ma le elezioni sono a rischio annullamento a causa del ricorso al Tar annunciato da Enrico Verini, candidato sindaco con Fli, a causa di irregolarità riscontrate nella redazione dei verbali elettorali.
Rispetto al governo uscente della città ben sei assessori su nove sono stati riconfermati dal sindaco, Massimo Cialente, che è riuscito a ricomporre le incomprensioni con gli alleati, specialmente con l’Api che negli ultimi giorni aveva addirittura minacciato l’annuncio esterno.
Il rutelliano Roberto Riga, oltre a ricoprire il ruolo di assessore alla Protezione civile e all’Ambiente, avrà anche quello di vice sindaco.
Come già annunciato dallo stesso primo cittadino sono stati confermati gli uscenti, tutti in quota Pd, Pietro Di Stefano (Urbanistica, ricostruzione e Beni culturali), Alfredo Moroni (Opere pubbliche e cave) e Stefania Pezzopane, la più votata alle ultime amministrative (Cultura).
Nuova avventura da assessore per Fabio Pelini (Prc) che manterrà la delega dell’Assistenza alla popolazione, così come per Marco Fanfani, che in quota Socialisti Riformisti, continuerà ad occuparsi del settore Attività Produttive.
Una delle deleghe più complesse da gestire e al tempo stesso più ambita è quella del bilancio, assegnata al segretario comunale dell’Italia dei valori, Lelio De Santis.
La responsabile nazionale del lavoro di Sinistra ecologià e libertà, Betty Leone, sarà a capo dell’assessorato al Personale e alla Polizia municipale, mentre Emanuela Iorio è il nuovo assessore al Turismo e allo Sport, in quota Cattolici democratici.
Quest’ultima era stata esclusa dal Consiglio comunale dopo l’apparentamento tra la coalizione di centrosinistra e l’Italia dei valori.
TUTTE LE DELEGHE
Massimo Cialente, sindaco: Pianificazione strategica, Città territorio, Società partecipate; Roberto Riga, vice sindaco: Sicurezza, Protezione civile, Macerie, Randagismo, Sanità, Ambiente. Lelio De Santis: Bilancio, Anagrafe, Contenzioso, Turismo. Pietro Di Stefano: Urbanistica, Ricostruzione, Puntellamenti, Ricostruzione beni storici, Interventi su Progetto C.a.s.e., Donazioni. Marco Fanfani: Attività produttive, Commercio, Politiche del credito. Emanuela Iorio: Sport, Politiche sociali sport, Aeroporto, Pari opportunità. Betty Leone: Risorse umane, Polizia municipale, Informatizzazione e semplificazione, Comunicazione. Alfredo Moroni: Manutenzione del territorio ordinaria e straordinaria, Lavori pubblici, Cimiteri, Manutenzione Progetto C.a.s.e. e Map, Smart city. Fabio Pelini: Assistenza popolazione, Lavoro, Partecipazione. Stefania Pezzopane: Politiche sociali, Scuola, Cultura, Capitale cultura.
COME CAMBIA IL CONSIGLIO COMUNALE: CHI ENTRA E CHI ESCE
Cambia la fisionomia del Consiglio comunale alla luce delle nomine in Giunta fatte dal sindaco, Massimo Cialente.
Secondo la normativa vigente il consigliere eletto nell’assise civica e nominato nell’esecutivo è costretto a lasciare il suo incarico a favore del primo degli eletti della lista del partito di appartenenza.
Nel Partito democratico sono tre gli assessori che entrano a far parte della Giunta: Stefania Pezzopane (Cultura), Pietro Di Stefano (Ricostruzione), Alfredo Moroni (Opere pubbliche). Al loro posto entreranno in Consiglio comunale Giorgio Spacca (227 voti), Sergio Ianni (198) e Tonino De Paolis (191).
Nella maggioranza cambio anche in casa Api, dove al posto del neo vice sindaco e assessore all’Ambiente Roberto Riga entrerà in Consiglio comunale Pierluigi Mancini (255 voti, già consigliere uscente).
Tutti gli altri assessori, Marco Fanfani (Socialisti riformisti, delega Attività produttive), Betty Leone (Sel, Personale), Fabio Pelini (Prc, Assistenza alla popolazione), Lelio De Santis (Idv, Bilancio), Emanuela Iorio (Cattolici democratici, Turismo e sport), sono da considerarsi esterni in quanto non eletti consigliere al primo turno.
Per quanto riguarda la composizione del nuovo Consiglio comunale pesa l’ombra dei ricorsi al Tar annunciati da Angelo Mancini (Idv) ed Enrico Verini (Fli) esclusi dal Consiglio comunale per irregolarità nei verbali della commissione centrale elettorale. Carte bollate che rischiano di rimescolare nuovamente le carte. Per ora, comunque, il nuovo Consiglio comunale è così composto:
Maurizio Capri (Pd), Antonella Santilli (Pd), Antonello Bernardi (Pd), Stefano Palumbo (Pd), Carlo Benedetti (Pd), Alì Salem (Pd), Giorgio Spacca, (Pd), Sergio Ianni (Pd), Tonino De Paolis (Pd) Giuseppe Ludovici (Api), Pierluigi Mancini (Api), Ermanno Giorgi (Api), Salvatore Placidi (Cattolici democratici), Adriano Mario Durante (Cattolici democratici), Gianni Padovani (Socialisti riformisti), Antonio Nardantonio (Socialisti riformisti), Fabio Cortelli (L’Aquila Oggi), Giuliano Di Nicola (Idv), Enrico Perilli (Fds), Giustino Masciocco (Sel).
Opposizione: Giorgio De Matteis (L’Aquila città aperta), Vito Colonna (Mpa), Emanuele Imprudente (Mpa), Roberto Tinari (Mpa), Piero Di Piero (Udc), Raffaele Daniele (Udc), Luigi D’Eramo (Prospettiva 2022), Daniele Ferella (Tutti per L’Aquila), Pierluigi Properzi (centrodestra), Guido Liris (Pdl), Ettore Di Cesare (Appello per L’Aquila), Vincenzo Vittorini (L’Aquila che vogliamo).
Le elezioni amministrative dell’Aquila rischiano di essere annullate.
Enrico Verini, già candidato sindaco con Futuro e libertà per l’Italia, ha annunciato due ricorsi al Tribunale amministrativo a seguito delle irregolarità, già denunciate da Angelo Mancini dell’Idv (che a sua volta ha annunciato un ricorso al Tar per questioni che riguardano la sua esclusione dal Consiglio comunale,ndr), riscontrate nei verbali dell’Ufficio centrale elettorale, sulla base dei quali sono stati nominati i componenti della nuova assise civica.
Il primo ricorso, spiega Verini, “dovrebbe essere più rapido ed è quello che presenteremo per degli errori che abbiamo riscontrato nel conteggio dei voti che riguardavano la mia persona. Errori di calcolo e trascrizione nei verbali: abbiamo riscontrato come siano almeno una settantina i voti che non mi sono stati riconosciuti. Un numero che mi consentirebbe di entrare in Consiglio. Per questo chiederemo il reintegro immediato”.
Una richiesta, che se accordata, potrebbe cambiare nuovamente gli scenari all’interno dell’assise civica.
Ma è il secondo ricorso che rischia di rimettere in gioco tutto: come già denunciato dal dipietrista Mancini nel verbale redatto al termine del primo turno elettorale del 6 e 7 maggio, sono stati commessi degli errori nella trascrizione di voti e preferenze di Verini, al quale sono state riconosciute 1129 preferenze personali e 1509 di coalizione. Il quorum per partecipare ad eventuali apparentamenti per il secondo turno era 1286 voti.
Nella redazione del documento, però, il computo delle preferenze è stato erroneamente attribuito ad Enza Blundo, mentre la parte relativa ai voti riportati da Verini è rimasta vuota, sottintendendo come il finiano avesse riportato zero voti. Una svista marchiana non solo perché non corrispondente alla realtà ma perché, di fatto, ha precluso ogni possibilità al finiano di stringere eventuali alleanze o accordi con uno dei due candidati sindaco per il ballottaggio, Massimo Cialente o Giorgio De Matteis. Accordo che esisteva ed è poi saltato,è cosa nota, con l’ex onorevole Ds, come dimostrato dal carteggio esistente tra il segretario regionale di Fli, onorevole Daniele Toto, e il segretario regionale del Pd, Silvio Paolucci.
Al netto di ogni lettera e polemica che è ha infuocato i giorni del ballottaggio nel capoluogo, però, resta il dato dell’esclusione, ingiustificata, di Verini per eventuali movimenti o alleanze in vista del secondo turno.
Un dato che, se confermato dai giudici amminsitrativi, “credo che potrebbe annullare addirittura l’esito delle elezioni. Ho già fatto una piccola ricerca sul web e ho visto che in casi analoghi, anche meno gravi e con errori non così grossolani, le elezioni sono state ripetute. Vedremo cosa accadrà, il mio legale si sta occupando di tutto”.






