L’AQUILA – “Assolti perchè il fatto non sussiste”: queste le parole pronunciate dal giudice per le indagini preliminari del tribunale dell’Aquila, Marco Billi, che ha prosciolto dalle accuse di peculato cinque ex componenti del consorzio per il nucleo industriale dell’Aquila.
Per tutti l’accusa, relativa a fatti del 2006, era di aver utilizzato ia fini privati e senza averne titolo le utenze telefoniche dell’ente.
Il giudice ha riconosciuto, invece, che per i dirigenti si trattava di un benefit previsto dal contratto collettivo e che le tariffe in eccedenza venivano detratte dallo stipendio.
Prosciolti, pertanto, l’ex presidente Bruno Chelli, accusato di aver effettuato 1275 telefonate, Vincenzo Calvisi, 1347 chiamate, Giancarlo Alterio, 1179, Vincenzo Nuccetelli, 375 e Rodolfo Giacco, 155.






