L’AQUILA – Torna in carcere V.P., romeno del ‘65, domiciliato a Monticchio (L’Aquila), pregiudicato.

Il 9 aprile scorso gli era stata comminata la misura alternativa alla detenzione con riferimento alla condanna definitiva di mesi 2 di reclusione, inflittagli dal Tribunale di L’Aquila nel 2008 per violazione degli obblighi di assistenza familiare, confermata in appello nel 2010, per cui è stato pure condannato al risarcimento danni ammontante a 3 mila euro.

Infatti lo straniero non ha mai adempiuto all’obbligo di contribuzione in favore della coniuge e dei figli minori.

Nella concessione degli arresti domiciliari da parte dell’ufficio di Sorveglianza dell’Aquila, vi era la prescrizione di alcuni obblighi non rispettati; il 15 maggio scorso, l’incarcerato era stato trovato in stato di ubriachezza lontano dalla sua abitazione e denunciato per evasione; in altre occasioni, come il 25 maggio ultimo, era risultato assente ai controlli domiciliari.

Per queste ragioni l’Ufficio di Sorveglianza del capoluogo abruzzese gli ha revocato il beneficio concesso, disponendone l’accompagnamento presso il carcere aquilano.

Il romeno aveva già precedenti per ricettazione, essendo stato trovato nel 2002 dalla Squadra mobile dell’Aquila, in possesso di un telefono cellulare rubato l’anno prima ad una ragazza. Per questi fatti era stato condannato a 4 mesi di reclusione. 

Stessa storia anche nel 2006, quanto venne denunciato per ricettazione dalla Squadra Mobile perché possesso di un telefono cellulare rubato l’anno prima ad un uomo presso la piscina comunale. Nel 2012, poi, gli era stata imputata l’interruzione di un servizio pubblico, all’interno degli uffici comunali di Cagnano Amiterno (L’Aquila), nonché di minacce nei confronti di alcuni impiegati, reato per cui venne denunciato.