L’AQUILA – È guerra aperta tra il rettore dell’Università dell’Aquila, Ferdinando Di Orio, e l’appena riconfermato manager della Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Giancarlo Silveri, sulla nomina dei coordinatori dell’attività tecnico-pratica dei corsi di laurea di area sanitaria, avvenuta a fine anno e comunicata ai primi di gennaio, quando si era in piena lotta per la poltrona di direttore generale dell’azienda.

Si tratta di docenti dell’Ateneo che assumono la funzione di supervisori delle attività di tirocinio svolte dagli studenti della facoltà di Medicina.

Silveri ha chiamato a ricoprire tali incarichi per l’anno accademico 2012-2013 Anna Avitabile (Tecniche di radiologia medica), Massimiliano Frattali (Infermieristica), Piera Galeotta (Fisioterapia), Maria Marcella Mattei (Dietistica), Anna Tomei (Tecniche di laboratorio biomedico) e Fiorella Vulpiani (Ostetricia).

La cosa ha mandato su tutte le furie Di Orio che ha considerato le nomine del direttore generale della Asl un’invasione di campo e, in una lettera al vetriolo, ha minacciato di intraprendere le vie legali per far valere le sue ragioni.

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Una missiva indirizzata, oltre che a Silveri, al presidente della Regione, Gianni Chiodi, all’assessore alla Prevenzione collettiva Luigi De Fanis, al sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, e a quello di Sulmona, Fabio Federico.

Il casus belli parte dalla mancata designazione dei coordinatori ai poli di Infermieristica e Fisioterapia attivi ad Avezzano e Sulmona, “per i quali era stata trasmessa la proposta di nomina di Alberto Lamorgese e Maria Rita Bianchi” sottolinea Di Orio che ne paventa la chiusura, ma in realtà è una dura reprimenda su tutta la vicenda.

“La nomina dei coordinatori dell’attività tecnico-pratica – tuona il rettore – è di competenza universitaria e il relativo mandato è di durata triennale, il potere di nomina non appartiene dunque al direttore generale che, dimostrando anche grave ignoranza della normativa, dispone una peraltro singolare nomina annuale”.

Quindi giù accuse di mancanza di “rispetto tra istituzioni”, di toni “inaccettabili” e di violazioni di legge e l’avvertimento: “è ferma intenzione dell’Ateneo tutelare in ogni sede le proprie prerogative e competenze e che, in caso di persistente inadempimento della Asl, oltre all’adozione della inevitabile decisione di chiusura dei poli di Avezzano e di Sulmona, si provvederà comunque ad adire le competenti vie giudiziarie”.

Lo scontro tra i due big della sanità aquilana, che non si sono mai amati come dimostrano le frizioni continue tra Ateneo e Asl, ha conosciuto una decisa escalation nelle ultime settimane.

Oggetto del contendere il rinnovo della poltrona di dg dell’Azienda, un posto divenuto oggetto delle ambizioni di Di Orio, che in primavera lascerà la guida dell’Università, e che quindi ha tentato lo sgmabetto a Silveri.  

Non è un caso che, a cavallo tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013, si siano intensificati i rapporti epistolari in cui il rettore ha bacchettato il manager, proprio in concomitanza con il bando emanato dalla Regione per il conferimento dell’incarico al vertice dell’Azienda aquilana e di quella teramana.

La Giunta regionale ha approvato l’albo degli idonei, una rosa di circa 100 nomi, e ieri ha deciso per il via libera al nuovo mandato per Silveri.