L’AQUILA – Rischia di trasformarsi in un boomerang la contestata ordinanza con cui il Comune dell’Aquila nei mesi scorsi ha vietato l’esposizione all’aperto di frutta e verdura.
Una interpretazione particolarmente restrittiva di quel provvedimento, pensato per colpire i negozi di frutta gestiti da egiziani nella periferia, che avevano invaso i marciapiedi antistanti le proprie attività, avrebbe infatti portato nei giorni scorsi la polizia municipale a notificare ad alcuni esercenti del centro storico il divieto di somministrazione ai tavoli all’aperto di cibi e bevande.
Una vera e propria tegola proprio all’inizio della bella stagione, per tutti quelli che a fatica hanno riaperto in una città ancora in gran parte cantiere.
E mentre il sindaco Pierluigi Biondi, attraverso una nota ha smentito “categoricamente che ci siano diffide dei vigili urbani nei confronti di coloro che somministrano alimenti e bevande al di fuori delle proprie attività commerciali”, l’assessore al Commercio Alessandro Piccinini, che col primo cittadino aveva avuto uno screzio proprio nei giorni scorsi minacciando le dimissioni, con un post su Facebook non esclude che agenti della polizia municipale possano aver agito nella direzione opposta a quella che si prefiggeva l’ordinanza: “Perché bisogna sempre complicare tutto, perché? Chi del personale della polizia municipale si è sentito in dovere, senza neanche interpellare l’amministrazione, di fornire una interpretazione autentica (manco fossero giudici della Corte Costituzionale) della richiamata ordinanza?”.
“L’ordinanza che viene impropriamente utilizzata da costoro (la quale per altro si limita a richiamare la esistenza di una legge dell’ordinamento giudiziario e la sua evoluzione giurisprudenziale che attiene alla costante e prolungata esposizione di generi alimentari in zone di traffico molto molto intenso) nulla ha a che vedere con la legittima richiesta di avere autorizzati tavolini all’esterno del proprio locale commerciale”, spiega l’assessore.
“A me pare più il tentativo posto in essere da parte di qualcuno che ha tutta l’intenzione di mettere i bastoni tra le ruote a questa amministrazione”, aggiunge Piccinini.
“Ad ogni modo, vi assicuro che lunedì sarà mia cura occuparmi direttamente di questa vicenda e farò in modo di far prevalere il buon senso. Per il momento mi sento solo di chiedere scusa a chiunque abbia avuto un danno, un disagio e/o un ritardo in conseguenza di questa fuga in avanti. Stiamo facendo di tutto per riportare la vita nel centro della città, figuriamoci se ostacoliamo il percorso di chi vuole darci una mano a farla rivivere con il proprio lavoro e con propri investimento”.
“Ci sono pressappochismo e disinformazione alla base di una non notizia che metterebbe in relazione l’ordinanza sul divieto dell’esposizione all’esterno di frutta e ortaggi, di cui rivendico la giustezza e la legittimità, e il sacrosanto diritto di bar, pub e ristoranti di sfruttare la stagione estiva per l’attività all’aperto”, afferma il sindaco.
“Questa città di tutto ha bisogno, meno che di un ‘sentito dire’ che non corrisponde in alcun modo alla realtà e che getta il panico tra coloro che, faticosamente, ogni giorno cercano di risollevare l’economia locale con grandi sforzi ed encomiabili sacrifici”, conclude Biondi. (m.sig.)





