L’AQUILA – Mancano solo poche ore e ci siamo. L’IndieSquare sta per iniziare.

Giorgio Canali e Rossofuoco, i Management del dolore post operatorio, Nobraino e Margherita Vicario, stanno per salire sul palco di piazza d’Arti, al’Aquila, nella seconda edizione di quello che possiamo a tutti gli effetti definire il festival aquilano della musica indie italiana.

Oggi e domani saranno due giorni di musica e interviste con personaggi che al concertone romano del 1° maggio hanno fatto discutere: si inizia il pomeriggio alle 18, per proseguire tutta la sera, fino a notte.

“Ogni pomeriggio, durante il soundcheck, i fan potranno venire in piazza per conoscere i cantanti e chiacchierare con loro – spiega ad AbruzzoWeb una delle organizzatrici, Nicoletta Di Genova – tutti i gruppi si alterneranno, e sarà possibile stare con quelli che in quel momento sono liberi. Si tratta del ‘Meet your band’, un’iniziativa che abbiamo introdotto quest’anno e che sarà trasmessa in diretta da Radio L’Aquila 1, presentata da Giuseppe Tomei e Danilo Cianca”.

Non è stata l’unica miglioria apportata per questa edizione, grande successo è stato riscosso anche dall’Indiesquare Contest, una serie di concerti aperti a tutte le band italiane che si sono esibite per vincere la possibilità di fare da spalla ai 4 big che suoneranno i prossimi giorni. Ad aggiudicarsi l’apertura delle serate sono stati due gruppi rock, Twiggy è morta e Four green bottles, scelti direttamente dai Nobraino e i Management.

Ed infine, ultimo ma non ultimo, durante tutte e due le serate ci sarà il concorso di fotografia Catch Your Music, per “catturare” le emozioni del festival e inviarle direttamente all’indirizzo email: [email protected]. Per avere maggiori infomazioni è possibile consultare il sito: http://www.giovaniartistiaq.it/news/17-catch-your-music.html.

“L’anno scorso sono venute a trovarci un migliaio di persone, questa volta ce ne aspettiamo altrettante – conclude Nicoletta – Abbiamo avuto tanti riscontri positivi da tutte le persone che vengono per confrontarsi sul piano sociale e culturale”.

L’evento è stato realizzato nell’ambito del progetto “La città che spiazza”, di piazza d’Arti, che coinvolge le 18 associazioni della piazza e la Comunità 24 luglio, capofila del progetto.

L’ingresso è gratuito, all’interno della piazza sarà possibile trovare stand di panini, birra e vino.

Per l’evento è stato organizzato un servizio di bus navette, che porterà a piazza d’Arti seguendo l’itinerario Terminal – via Strinella – Fontana Luminosa – Torrione (via De Gasperi) – via Volta – San Francesco – via Marconi – via Confalonieri – via Piccinini – strada statale 80 – via Ficara.

Gli orari di partenza sono alle 20 e alle 21 dal terminal, mentre quelli di ritorno sono all’1 e all’1.30, per usufruire delle navette è necessario acquistare il biglietto ordinario dell’Ama.

“Ci aspettiamo che ci sia divertimento, di divertirci noi, e allora si divertirà anche il pubblico”, esordisce Luca Romagnoli, frontman dei Management del dolore post operatorio, che durante il concerto del 1° maggio, a Roma, hanno scatenato sdegno e imbarazzo per aver simulato il rito dell’eucarestia cristiana con un preservativo. E dopo essere stati oscurati dalla Rai, hanno deciso di sbottonarsi e scendersi i pantaloni, mostrando i genitali in segno di protesta.

“Non definirei la mia band provocatoria, non ci piace la provocazione gratuita, con i nostri gesti vogliamo stimolare un dialogo – spiega – Siamo dei saltimbanco, quello che facciamo è sempre in tono scherzoso, ma ha un significato vero, a cui crediamo”.

“Il messaggio che vorrei lanciare domani è di lottare per fare della propria vita un capolavoro – conclude Romagnoli – La vita è più importante del mattone. Mi sembra che gli aquilani siano pronti a reagire, con energia positiva, nonostante questa politica attuale non lascia modo di sperare”.

I Management si esibiranno domani.

“È la prima volta che vengo all’Aquila e mi auguro di riuscire a fare un giro per la città – spiega Lorenzo Kruger, leader dei Nobraino – quando vado a fare un concerto cerco sempre di ritagliarmi il tempo per vedere il posto dove sono arrivato, e questa volta ho dei motivi in più”.

“L’obiettivo della mia musica non è lanciare dei messaggi ma ispirare in modo fa riuscire a far costruire ai chi mi ascolta qualcosa di bello – continua – Venendo mi auguro di far nascere qualcosa di positivo e buono perché è il mio dovere, il suonatore nasce per distrarre dalla quotidianità”.

Riguardo la scena musicale abruzzese, Kruger è convinto che “ci son realtà interessate perché l’Abruzzo è una regione abbastanza isolata dal contesto italiano metropolitano come Roma e Milano. È una diffioltà per i ragazzi che si cimentano, ma è più facile che sviluppino idee originali”.

I Nobraino saliranno sul palco sabato.