L’AQUILA – Il tribunale di Matera, composto da Lanfranco Vetrone, Roberto Spagnuolo e Fabio Lelio Festa, ha condannato a a sei anni e sei mesi di reclusione Marcantonio Balestra, di 48 anni di Matera, arrestato lo scorso dicembre all’Aquila, dove si era trasferito per lavorare come muratore.
L’accusa è di violenza sessuale aggravata e maltrattamenti in famiglia nei confronti della figlia, minorenne all’epoca dei fatti, e della moglie.
Il pubblico ministero, Alessandra Susca, aveva chiesto una condanna a sei anni di reclusione.
Il Tribunale ha, inoltre, disposto la interdizione perpetua dai pubblici uffici, privandolo dalla potestà genitoriale e di fruire di altre opportunità.
L’uomo, difeso dall’avvocato Pietro Damiano Mazzoccoli, è stato assolto con varie formule da altri episodi contestati in periodi differenti.
Nel procedimento i familiari si erano costituiti parte civile, rappresentati dagli avvocati Antonio Iosca e Nicola Francione.
Gli inquirenti avevano raccolto la denuncia delle due donne e avviato l’indagine coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica Valeria Farina Valaori.






