L’AQUILA – La guerra interna al centrodestra aquilano diventa incandescente: spara sul Popolo della libertà e sui suoi potenziali alleati, il partito dell’Mpa, che ha come leader il vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis in lizza per fare il candidato sindaco della coalizione.

In un comunicato al vetriolo il segretario comunale del partito autonomista, Corrado Ruggeri, se la prende con il capogruppo consiliare del movimento civico L’Aquila città unita, Luigi Faccia, e con il Pdl “inciucista” rappresentato dai consiglieri di Forza Italia Enzo Lombardi e Franco Mucciante.

“Non ce l’ho con i singoli – ha detto Ruggeri ad AbruzzoWeb – denuncio dei fatti evidenti, di cui parla anche il Partito democratico”.

Il riferimento è ai “consiglieri comunali di centrodestra che hanno il loro assessore in Giunta”, alias Vladimiro Placidi, che ha la delega ai Beni culturali, sodale di Lombardi, o “presidenti di commissione eletti con i voti del centrosinistra”, cioè Mucciante.

A far loro “buona compagnia”, dice ancora Ruggeri, c’è Faccia, definito “banderuola pronta a salire sul carro del vincitore” e “voltaggabbana di turno” perché eletto con una lista che faceva riferimento a De Matteis, sostenitore poi della maggioranza di centrosinistra, e oggi sponsor delle primarie del centrodestra reclamate dalla fronda del Pdl che vuole sbarrare la strada al vice presidente dell’Emiciclo.

A Faccia, inoltre, il segretario comunale Mpa rimprovera scarsa riconoscenza, visto che “ha avuto solo 95 preferenze, quindi la sua elezione è avvenuta solo ed esclusivamente grazie ai voti della lista, di cui ne utilizza il simbolo, ma che dalla stessa oggi è inesorabilmente disconosciuto”.

L’invito finale di Ruggeri è che “i cittadini dell’Aquila facciano pulizia di questi soggetti e dei loro suggeritori”. (pi.bi.)

IL TESTO DEL COMUNICATO

Il consigliere comunale Luigi Faccia, che ricordo è stato eletto nella lista di L’Aquila città unita, lista in netta contrapposizione alla coalizione di centrosinistra, a cui è di fatto confluito il giorno dopo le elezioni, oggi ci sprona a riconsiderare la nostra posizione che definisce “esterna e solitaria”.

Ricordo che per eleggere un consigliere necessitano circa 1.800 voti. Faccia ha avuto 95 preferenze, quindi la sua elezione è avvenuta solo ed esclusivamente grazie ai voti della lista, di cui ne utilizza il simbolo, ma che dalla stessa oggi è inesorabilmente disconosciuto. Quindi di solitario c’è solo la sua posizione.

L’Mpa ha sempre mantenuto una coerenza indiscutibile, il gruppo consiliare è sempre stato all’opposizione rispetto alla coalizione vincente.

Faccia, da folle banderuola, è di fatto, confluito il giorno dopo le elezioni, nelle file del sindaco, Massimo Cialente: dico di fatto perché non ha avuto neanche il coraggio civico di dichiararlo ufficialmente; ma chi vota il programma e tutti i bilanci, inclusi equilibri e variazioni, è di fatto e politicamente parte integrante della maggioranza.

Questi episodi nascono già nell’estate 2007, quindi 2 anni prima del terremoto, e considerato che il sindaco Cialente ha sempre rifiutato un governo con tutte le forze politiche, Faccia non può neanche nascondersi dietro quel dito.

Certo è in buona compagnia perché ci sono consiglieri comunali di centrodestra che hanno il loro assessore in Giunta o presidenti di commissione eletti con i voti del centrosinistra.

Noi, fin dall’estate 2009 abbiamo detto a chiare note che avrebbe fatto più danni Cialente che il terremoto, e così è stato, ma quando diciamo Cialente intendiamo anche chi ha votato le sue decisioni e Luigi Faccia è uno di questi.

A scanso di equivoci ricordiamo che non sono le delibere di ordinaria gestione quelle a cui facciamo riferimento, ma quelle programmatiche.

Oggi Faccia asserisce che la campagna elettorale per il centrodestra si presenta difficile, ma sicuramente vincente, e da banderuola quale è già si prepara a salire sul carro dei vincitori.

Non ha ancora capito che tali schemi partitici non sono più accettati dalla gente, tanto meno dai cittadini dell’Aquila che hanno ben altri e più pesanti problemi da affrontare.
Parlare ancora quel linguaggio è anacronistico, come è anacronistica la sua posizione.

È comunque evidente che il voltagabbana di turno accetta suggerimenti da chi ha da sempre sostenuto Cialente.

Non è né pensabile né augurabile che si faccia di tutta un erba un fascio, ma è ora che i cittadini dell’Aquila facciano pulizia di questi soggetti e dei loro suggeritori.