L’AQUILA – ”L’Aquila città dei giovani e dei sempre giovani” è il nome del progetto a cura della Confcommercio, della Confsercenti e dei gestori dei locali.

Oggi pomeriggio alle 15.30 in Municipio, le associazioni di categoria e gli operatori della notte lo presenteranno al sindaco Massimo Cialente. Il progetto sarà presentato anche al Prefetto al quale è stato richiesto un incontro.

”Il problema della chiusura notturna dei locali – ha spiegato questa mattina il direttore regionale di Confcommercio Celso Cioni – non riguarda solo uno sparuto numero di operatori economici del centro storico, ma tutti gli imprenditori che si occupano di bar, tavole calde e ristoranti di tutto il territorio comunale. Noi non vogliamo fare nessuna battaglia, ma collaborare con tutti per avere un servizio migliore. Va ricordato che la nuova legge varata dal Governo Monti sugli orari dei pubblici esercizi e dei negozi, approvata prima di Natale, ha superato l’ordinanza della chiusura a mezzanote. Ora tocca la Comune recepire le nuove regole.”

”Ricordo a tutti – ha continuato Cioni – che c’è il rischio che numerosi imprenditori facciano le valigie per andare a lavorare nelle altre province abruzzesi. Questo fatto è già successo. Così si ferma l’economia aquilana e si perdono altri posti di lavoro”.

Il progetto si divide in alcuni assi.

Il primo è quello del ”Buon senso”, con la costituzione di un comitato etico cittadino al quale partecipano anche gli enti, l’Università, residenti, gestori dei locali e studenti. Questo Comitato deve dialogare con tutti soggetti interessati, mentre gli operatori economici si impegnano a non tenere la musica alta e soprattutto a non servire bevande alcoliche ai minorenni.

Il secondo è quello relativo alla campagna civica di comunicazione dal nome ”Io ballo non sballo” e ”Rispetto e mi rispetto”, per promuovere delle convenzioni con strutture di sicurezza private e una stretta collaborazione dell’ordine.

”La sicurezza – ha aggiunto Cioni – non è un impegno proprio dei gestori dei locali, ma vogliamo collaborare affinchè non ci siano problemi di ordine pubblico e soprattutto le persone non guidano ubriache. Vogliamo tenere in buone condizioni anche il decoro urbano”.

L’altro punto presentato questa mattina riguarda anche la lotta all’abusivismo.

“Tutti gli operatori pagano le tasse – hanno dichiarato Cioni e Alberto Capretti presidente dell’Ascom della Confcommercio – Per questo riteniamo non possa esserci una sorta do ’zona franca’ in Viale Dduca degli Abruzzi. In quella zona si possono organizzare feste senza avere problemi di chiusura e non c’èill’obbligo di non rilasciare scontrini”. Evidente il riferimento all’asilo occuato da diversi mesi dove vengono regolarmente somministrate bevande senza alcun controllo delle autorità.

Il direttore provinciale dell’Aquila della Confsercenti Carlo Rossi ha concluso affermando che ”tutti devono pagare le tasse e nessuno deve avere privilegi rispetto ad altri. Nnon vogliamo ci siano altri ’autogol’: i locali sono anche un’attrazione turistica del capoluogo abruzzese. I giovani studenti vengono a studiare all’Aquila anche per poter passare un po’ di ore di svago nei locali dopo aver frequentato le lezioni”.

 

OK DAL COMUNE AL PROGETTO

Per una volta l’amministrazione comunale e i gestori dei locali, insieme alle loro associazioni di categoria Confcommercio e Confsercenti, vanno d’accordo.

Questo pomeriggio, infatti, il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, insieme agli assessori comunali Stefania Pezzopane e Marco Fanfani, nonché il comandante della polizia municipale Eugenio Vendrame, hanno accolto favorevolmente il progetto ”L’Aquila città dei giovani e dei sempre giovani”.

L’idea, curata dalle associazioni di categoria e dagli operatori della notte, spicca quella della costituzione di un Comitato etico in cui i gestori si impegnano a non darealcolici ai minorenni, di versare le bevande nei bicchieri di carta e di non tenere la musica alta. Altro punto importante è quello di riunire attorno ad un tavolo gli imprenditori con i residenti, l’Università, le istituzioni e gli studenti, per collaborare nel trovare soluzioni che possono andare bene a tutti”.

”Abbiamo accolto con molto piacere – ha commentato l’assessore comunale Fanfani – il passaggio del progetto in cui si coinvolgono istituzioni e residenti nella ricerca del convivere insieme nella movida. Importante anche la parte del progetto dove i gestori aumenteranno la sicurezza dei locali. La prossima settimana incontreremo il prefetto Giovanna Maria Iurato per informare quanto si è deciso oggi”.

”Dopo l’incontro con il Prefetto – ha aggiunto Fanfani – di far partire un periodo di prova di tre mesi in cui torneranno i vecchi orari. Dalla domenica al mercoledì la chiusura sarà all’una, dal giovedì al sabato alle due”.

In attesa dell’incontro in prefettura i locali chiuderanno sempre alla mezzanotte.

Celso Cioni della Confcommercio, però, si lamenta anche del fatto che ”all’interno dell’asilo occupato è presente una sorta di zona franca dove è permesso tutto”.

”Ha ragione Cioni – ha concluso Fanfani – ma non possiamo fare nulla. La competenza è delle forze dell’ordine che conoscono tutto il problema e che hanno ricevuto già degli esposti in questione”.

Ovviamente soddisfatti i gestori dei locali.

”Noi siamo pronti a far rispettare tutto quello che abbiamo scritto nel progetto – ha detto Michele Morelli, gestore del locale Gran Caffè dell’Aquila e membro della Confcommercio – Intanto invito tutti gli altri gestori, che ora non fanno parte del nostro Comitato, di partecipare perché vogliamo organizzare sempre di più delle iniziative a salvaguardia del nostro lavoro e dei nostri clienti”.

CIALENTE: “PROPOSTA SODDISFACENTE”

Una bozza del progetto chiamato “L’Aquila città dei giovani e dei sempre giovani” è stata presentata oggi dalle associazioni di categoria, Confcommercio e Confesercenti, alla presenza del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, intervenuto all’incontro per discutere sull’ordinanza in materia di chiusura serale dei pubblici esercizi.

Tra le iniziative nel progetto, la costituzione di un comitato etico cittadino, l’adozione di un codice etico dei gestori, una campagna civica di comunicazione, una convenzione con strutture di sicurezza private, una stretta collaborazione con le forze dell’ordine, un accordo con gestori pubblici e privati di trasporto per agevolare i trasferimenti notturni dei giovani, una collaborazione con alcune onlus per la raccolta di rifiuti differenziata ed infine un protocollo di intesa con l’amministrazione comunale.

“Sono molto soddisfatto di questa proposta – ha dichiarato Cialente – e ringrazio la Confcommercio, la Confesercenti e tutti i gestori che hanno sottoscritto questo progetto avanzato. Credo che possa essere, oltre che uno strumento importante per L’Aquila anche un valido esempio da imitare per altre città,in cui si registrano simili episodi e la sicurezza nella movida notturna è a repentaglio”.

“Sono stato costretto a sottoscrivere l’ordinanza di dicembre, in materia di chiusura serale dei locali – ha proseguito il sindaco – a causa di problemi che sono stati individuati anche in ripetute riunioni del comitato di ordine pubblico e sicurezza. Il provvedimento si è reso necessario alla luce del fatto che si sono verificate in città situazioni di criticità sotto il profilo della sicurezza pubblica e della quiete, correlate all’abuso nell’assunzione di bevande alcoliche soprattutto nelle ore notturne”.

“Ora sono pronto e molto contento di poter andare incontro alle esigenze dei residenti, dei giovani e degli esrcenti – ha concluso Cialente – questa proposta mi sembra un ottimo risultato per tutta la cittadinanza. Già la prossima settimana cercherò di incontrare il Prefetto per cambiare l’ordinanza e cominciare a sottoscrivere il secondo punto del progetto che prevede  l’adozione di un codice etico dei gestori”.

Alla riunione erano presenti, tra gli altri, anche gli assessori Stefania Pezzopane e Marco Fanfani, il comandante della Polizia municipale, Eugenio Vendrame, e la dottoressa funzionaria comunale Cinzia Savini.

“Il risultato di oggi – ha commentato la Pezzopane – è frutto di una scelta dell’amministrazione, quello di passare dal conflitto al confronto. Il confronto iniziato con le associazione di categoria ha prodotto un salto di qualità affiché il centro storico ed altre parti della città si ripopolino e tornino a vivere ma dentro regole di convivenza civile che non riducano porzioni di città a terra di nessuno, ma nemmeno inducano all’intolleranza nei confronti dei giovani ed al determinarsi di una città intristita e incapace di divertirsi senza ‘ballare'”.

“Particolarmente importante  – ha concluso l’assessore – è il programma che sottoscriviamo e che prevede parecchi punti importanti. Su alcuni di questi l’amministrazione comunale stava già lavorando, adesso però riusciremo meglio grazie  all’ausilio di Confcommercio e Confesercenti e dei singoli operatori commerciali”.