L’AQUILA – Sono Cristian D’Ovido e il professore Enrico Maria Marone, luminare nel campo della chirurgia cardiovascolare, i consulenti che avranno il compito di fare chiarezza sulla morte della 78enne aquilana Donatella Iarussi, deceduta a seguito di un incidente avvenuto in via Amiternum, all’Aquila.
Come si legge sul quotidiano Il Messaggero, la Procura della Repubblica, nella persona del Pm Roberta D’Avolio, li ha nominati nei giorni scorsi, dopo un primo rapporto consegnato dagli agenti della Squadra volante e della Mobile.
Per farlo, come prassi, ha dovuto iscrivere sul registro degli indagati i medici e chirurghi che a vario titolo si sono occupati dell’anziana. Si tratta di Antonello Ciccone di 63 anni; Luca Aloisio di 48 anni; Olimpia Costantini di 61 anni; Maurizio Fiorenzi di 43 anni; Gennaro Bafile di 57 anni; Marco Leopardi di 37 anni ed infine Ludovico Perilli di 68 anni. Si tratta di avvisi di garanzia tecnici per dare la possibilità ai medici di poter partecipare eventualmente con loro consulenti, alle operazioni peritali irripetibili.
In base alle ricostruzioni, la donna stava guidando, quando si è schiantata contro un’auto in sosta. Sul posto sono intervenuti i medici del 118, che la hanno trasferita in ospedale insieme al nipote quindicenne. E’ stata poi sottoposta a un intervento chirurgico, ma per l’anziana non c’è stato nulla da fare. Uno dei figli hanno presentato denuncia negli uffici della Questura, in quanto hanno ravvisato valutazioni errate da parte del personale medico.
Non è escluso che tra oggi e domani il magistrato possa in ogni caso concedere il nullaosta per lo svolgimento dei funerali dell’anziana.




